Martedì, 11 Maggio 2021
Cultura

Al Trentino Book Festival Devis Bonanni, la bicicletta e l'autoproduzione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Devis Bonanni si è fatto 210 km in bici per arrivare alle 19 al TrentinoBookFestival e presentare il suo "Il buon selvaggio", edito da Marsilio. Nel dialogo con Gabriele Buselli al Blue Coffee di Caldonazzo il giovane autore della Carnia ha spiegato i suoi 10 anni di rivoluzione. Quaranta kg in meno e «un tassello dietro l'altro verso l'autoproduzione. E pensare che da ragazzo odiavo la verdura». Una volontà di tornare protagonisti delle scelte. E la scelta della bicicletta come «mezzo democratico, perché sfrutta l'energia di ognuno».

Un mondo costruito a misura di automobile ed un passaggio dovuto all'impatto delle fonti fossili che ha portato l'uomo dal «fabbisogno di 9mila calorie giornaliere nell'epoca preindustriale alle attuali 180mila calorie».

Nel sistema di autoproduzione di Bonanni i sacchi di mais in cantina rappresentano l'assicurazione sulla vita e l'ex informatico ha calcolato come la sua spesa sia di 7,50 euro al giorno «se rimango a letto con la luce spenta. Il mio bilancio nel corso degli anni si è diminuito e l'interdipendenza è divenuta più piccola». Bonanni coltiva un ettaro di campagna e apre la sua casa per accoglienza nei mesi primaverili ed autunnali. «Riesco a vendere anche qualche eccedenza agricola. Un po' alla volta ho sviluppato anche il saper fare a meno, il non consumare e provare a rimandare un acquisto».

Meno consumo da una parte, ma più lavoro manuale dall'altro. «Lavoro sicuramente più di prima ed ho abolito la differenza tra vita e lavoro. Un fluire quotidiano di attività, perché ho scelto di farlo».

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