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Dati covid, per la prima volta comunicati anche i test rapidi: 476 positivi

I dati aggiornati, per la prima volta con il dato dei test antigenici, e tutte le notizie sull'evolversi della situazione in Trentino

Sono 476 i nuovi casi di coronavirus in Trentino riportati nel bollettino di giovedì 3 dicembre. Il numero è praticamente doppio rispetto al solito, perché come promesso da oggi la Provincia ha deciso di comunicare anche i positivi del test rapido. Nel dettaglio sono stati rilevati 239 positivi con tampone molecolare e 237 con tampone antigenico. I tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 3.575, un numero molto alto, mentre i test rapidi sono stati 1.954.

Anche nella giornata di giovedì 3 dicembre si registrano, purtroppo, 9 decessi, di cui uno in Rsa e gli altri in ospedale. Le persone decedute avevano età comprese tra i 94 ed i 69 anni. La situazione ricoveri rimane sostanzialmente stabile ma attestata su numeri molto alti: negli ospedali trentini ci sono al momento 449 pazienti covid, di cui 45 in rianimazione. Il numero dei nuovi ricoveri, (26) è pari a quello delle dimissioni (28). Le classi scolastiche in quarantena sono 71. 

Divieto di spostamento: tutte le regioni contrarie

Venerdì 4 dicembre, oltre alla firma definitiva del Dpcm Natale, è attesa anche la settimanale riunione di monitoraggio del Comitato Tecnico Scientifico, quella che fornisce i dati al ministro Speranza per "colorare" le regioni Fugatti ha parlato, per il Trentno, di un calo dell'indice Rt e di un futuro calo dei ricoveri. "Gli indicatori per il Trentino sono sostanzialmente stabili,  e in calo sui contagi - ha detto -. L'indice Rt passa da 0,9 a 0,83, mentre l'indice di ospedalizzazioni dall'1,11 allo 0,95. E' un dato positivo che ci fa pensare che nei prossimi 7 o 10 giorni dovrebbe esserci un calo delle ospedalizzazioni".

"Picco" raggiunto, ma nessuna discesa

La situazione coronavirus, in Trentino così come nel resto del Paese, sembra essersi stabilizzata. La stabilizzazione, però, è avvenuta su numeri ancora molto alti: ogni giorno i trentini piangono una decina di vittime di coronavirus, ed i nuovi casi si contano ancora a tre cifre. Se appare ormai assodato che il "picco" della seconda ondata si sia verificato circa due settimane fa, è sempre più chiaro che le virgolette sono obbligatorie dato che al punto massimo di contagi e decessi non è seguita una vera e propria discesa.

In particolare in Trentino l'allerta rimane altissima sul livello di ospedalizzazione dei pazienti covid, che non accenna a diminuire. Nonostante ciò il governatore Fugatti ha annunciato di non voler prorogare alcune norme contenute in una precedente ordinanza, norme maggiormente restrittive rispetto a quelle valide nelle zone gialle. Tra queste, dal 3 dicembre, verrà meno anche la norma che imponeva l'obbligo della mascherina sempre ed in ogni luogo al di fuori dell'abitazione privata. 

Il nuovo Dpcm e le regole per Natale

Nel frattempo il Governo ha varato il Dpcm di dicembre con le regole per il Natale. Si attende la firma del presidente Conte dopo un ultimo giro di consultazioni con le Regioni. Il testo del decreto fornito alle amministrazioni locali riporta le regole per le festività: confini regionali invalicabili dal 21 dicembre al 6 gennaio e Comuni chiusi a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Una mossa che fa definitivamente sfumare ogni possibilità di avvio della stagione invernale, nonostante ci siano proposte alternative come quelle della ski-area di Folgaria che intende aprire a tutti gli sciatori agonistici.

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