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JJ4 è libera, lo ha deciso il Consiglio di Stato

La sospensiva sarà valida fino alla prossima discussione, prevista per il 19 novembre

Sospesa dal Consiglio di Stato l'esecutività dell'ordinanza della Provincia di Trento che dispone la cattura dell'orsa del Peller. A comunicarlo è stata Ansa nel pomeriggio di lunedì 12 ottobre. L'orsa JJ4, che il 22 giugno scorso aveva attaccato due uomini, padre e figlio, sul monte Peller torna libera, almeno fino alla discussione collegiale cautelare. Il decreto è stato emanato dal presidente della Terza Sezione Franco Frattini. JJ4 è uno degli orsi trentini che da molto tempo ormai scuotono gli umori di tutta la Provincia.

La terza sezione del Consiglio di Stato, in sede monocratica, ha emanato la sentenza di sospensiva dell' ordinanza del presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, per la cattura dell'orsa JJ4, accogliendo il ricorso in appello delle associazioni Enpa e Oipa. La vicenda, quella dell’orsa madre di tre cuccioli, divenuta un caso nazionale come quella di M49. La discussione collegiale del Consiglio di Stato è stata fissata al 19 novembre, mentre è da stabilire la data della discussione del merito.

«È una sentenza importantissima», affermano le due associazioni «ed estremamente articolata e chiara, che afferma l’esigenza di una riforma totale dell’ordinanza che Maurizio Fugatti ha pervicacemente voluto e difeso ricevendo, pochi giorni fa, il sostegno del Tar di Trento». Le associazioni animaliste hanno sottolineato come si estremamente importante la censura, per quanto riguarda la sorte dei cuccioli, in quanto nessun riferimento è stato fatto nell’atto della Provincia su analisi scientifiche ampie.

Non sarebbe passata inosservata la situazione del Casteller. Dalle associazioni animaliste è infatti arrivata anche un'altra precisazione su tutta la questione degli orsi trentini: «Infine, il Consiglio di Stato ha riconosciuto il valore del lavoro del Ministero dell’Ambiente, che ha inviato una delegazione di esperti al centro di detenzione del Casteller. La conseguente relazione firmata dai carabinieri Cites e forestali, nonché dall’Ispra, ha evidenziato che la struttura non garantirebbe affatto le condizioni di benessere degli animali, assolutamente inderogabili anche sotto il profilo costituzionale»

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