Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Classificazioni, il Trentino verso la zona gialla con le nuove regole

Le regole cambiano soprattutto in quattro ambiti: spostamenti, visite, aperture dei locali, riaperture di palestre, piscine, cinema, teatri, fiere ed eventi

Il Trentino è tra le 13 regioni o province autonome che puntano alla zona gialla da lunedì 26 aprile. Il decreto riaperture è stato approvato mercoledì dal Consiglio è farà tornare in vigore l'area a minori restrizioni in Italia e arriverà anche l'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza. Le altre regioni invece resteranno in zona arancione o rossa, ma potranno comunque usufruire dei cambi di regole annunciati dall'esecutivo. 

Come cambiano le regole

In zona gialla dal 26 aprile cambiano però alcune regole rispetto a prima. Il calendario delle riaperture è fissato fino al 31 luglio, il coprifuoco resta alle 22, le misure saranno riesaminate in base all'andamento della curva epidemiologica e quindi è possibile che alcune delle limitazioni di oggi cadano a maggio. Lo stato d'emergenza è stato prorogato. Le regole cambiano soprattutto in quattro ambiti: 

  • gli spostamenti tra regioni in zone differenti, per i quali arriva il certificato verde Covid-19;
  • le visite ad amici e parenti con la deroga portata dal governo Conte Bis: dal 26 maggio al 15 giugno chi vive in zona gialla può andare a trovare amici oppure parenti nella regione una sola volta al giorno: ci si può muovere in quattro persone, oltre ai minori; lo stesso è consentito in zona arancione ma senza poter uscire dal proprio comune;
  • i ristoranti e i bar riaprono dal 26 aprile a pranzo e a cena ma soltanto all'aperto;
  • vengono programmate le riaperture di piscine e palestre, cinema e teatri, fiere ed eventi.

Il certificato verde Covid-19 o certificazione verde per spostarsi tra le regioni, disciplinato dall'articolo 10 del decreto riaperture, vale sei mesi ed è rilasciato dalla struttura sanitaria. Anche per chi è guarito dal Covid-19 vale sei mesi: è rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Per chi ha effettuato il tampone antigenico o molecolare, che vale 48 ore, il "pass" è rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate e dalle farmacie. 

In zona rossa rimangono vietate le visite ai parenti e agli amici ma è sempre consentito andare nelle seconde case; però può spostarsi soltanto il nucleo familiare e la casa non deve essere abitata da altre persone. Il titolare deve dimostrare di aver affittato o acquistato l’abitazione prima del 14 gennaio 2021. Dal 26 aprile, e soltanto in zona gialla, è consentito lo svolgimento di attività sportive all'aperto, anche di squadra e di contatto. Non si potranno però utilizzare gli spogliatoi. Dal primo giugno 2021 riapriranno gli stadi per gli eventi e per le competizioni agonistiche con il 25% della capienza autorizzata e con un numero massimo di mille spettatori all'aperto e 500 al chiuso. Riaprono anche le palestre, mentre in zona arancione e rossa si potrà fare sport all'aperto ma senza uscire dal proprio comune. 

Dal 26 aprile, in zona gialla, riaprono anche teatri, sale da concerto, cinema, live-club e altri locali o spazi anche all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti e i posti devono essere prenotati. È obbligatoria la distanza di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. Dal 15 giugno invece è consentito lo svolgimento di fiere mentre chi arriva dall'estero deve fare cinque giorni di quarantena se proviene da un paese dell'Unione Europea e 14 se arriva da una nazione extraeuropea. Convegni e congressi tornano dal primo luglio. 

Alle terme, ora consentite solo con certificato medico, si potrà andare liberamente, in zona gialla, dal primo luglio 2021. In quella stessa data sono aperti anche i parchi tematici e di divertimento. Rimangono invece chiuse le sale giochi e le postazioni all’interno dei locali pubblici. E rimangono in vigore alcuni divieti particolarmente stringenti. Come quello di sostare all’esterno dei locali, di consumare cibo o bevande; la consumazione può avvenire soltanto al tavolo. E quindi non sarà consentito, ad esempio, prendere il caffè al banco nei bar. Chi non vuole sedersi potrà, come adesso, portare via e consumare lontano dal locale. Dal primo giugno invece via alle riaperture anche all’interno, al momento solo dalle 5 alle 18.

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