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Guardie mediche, maggioranza compatta: prosegue il piano di ridimensionamento

Respinta al mittente la mozione delle minoranze che chiedeva di fermare il piano di ridimensionamento dell'assessore Zeni

Maggioranza compatta sul piano di ridimensionamento del numero di guardie mediche sul territorio. Ieri pomeriggio il Consiglio provinciale dopo aver discusso la mozione firmata da tutte le  minorannze che chiedeva ala Giunta  di ripensarci l'ha innfine respinta con 11 sì e 18 no, unico astenuto il consigliere Walter Kaswalder (Pat). Bocciato, tanto per restare in tema, anche un emendamento firmato da Bottamedi del gruppo misto e da Borga di Civica Trentina per la riattivazione del punto nascite dell'ospedale di Arco.

"Fiducia" del Consiglio dunque all'assessore Zeni che sulle guardie mediche aveva detto: "manteniamo presìdi medici che svolgono 4 visite in 12 ore, non è possibile". Durante la seduta del consiglio sootto al  palazzo si sono radunati, come si vede dalla foto, alcuni manifestanti provenienti da paesi delle  valli, evidentemente preoccupati per il taglio dei servizi medici periferici. Tra loro anche il sindaco di Segonzano, uno dei comuni colpiti dal taglio delle guardie mediche, oggetto di una diatriba per aver dichiarato alla stampa di aver ricevuto "pressioni" da Rossi rispetto alla protesta sulle guardie mediche. Rossi stesso  ha  riferito ieri in aula che il sindaco avrebbe poi smentito, o quantomeno ridimensionato le dichiarazioni. 

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