Arsenico negli acquedotti trentini: Fraccaro (M5S) chiede un controllo del Ministero

La presenza di arsenico negli acquedotti del Trentino, compreso quello di Trento, non è una novità. I livelli di concentrazione del semimetallo nell'acqua è, per alcuni acquedotti, di molto superiore ai limiti previsti dalle norme comunitarie. Per l'acquedotto di Trento è stata prevista una deroga, in attesa di interventi migliorativi.

Ora la situazione è diventata oggetto di un'interrogazione ministeriale da parte del deputato trentino Riccardo Fraccaro (Movimento 5 Stelle) che chiede al Ministero di verificare gli interventi messi in atto dalle amministrazioni di Trento e di Bolzano sui 10 acquedotti oggetto della deroga concessa dalla Commissione Europea nel 2010.

"Nonostante le comunicazioni da parte delle due province del superamento delle situazioni di pericolo ho ricevuto insistenti segnalazioni dai cittadini più attenti nonchè da rappresentanti degli enti locali - scrive Fraccaro - Tali preoccupazioni sono riemerse con forza dopo l’attivazione della procedura di infrazione della Commissione Europea nei confronti dell’Italia per l’inosservanza della direttiva europea 98/83/CE". 

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