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Impianti fermi, foto: Albergo Passo Brocon

Impianti fermi, foto: Albergo Passo Brocon

Piste da sci: "Difficile aprire il 7 gennaio, il protocollo inviato a novembre non è stato ancora approvato"

Parla la presidente degli impiantisti italiani, la trentina Valeria Ghezzi: "Servono regole sulla sicurezza, linee guida non ancora approvate"

"Faremo il possibile e l’impossibile per aprire entro gennaio". Ne è convinta la presidente dell'Anef, l'associazione di categoria dei gestori degli impianti a fune italiani, Valeria Ghezzi. Parlare del mese di gennaio, e non più della data del 7, è indicativo di quanto ancora sia nebulosa la situazione. Sul calendario deli italiani il giorno successivo all'Epifania è segnato in grigio, in attesa di essere "colorato" di giallo, rosso o arancione. Ma nell'agenda dei gestori degli impianti è un giorno cruciale, forse il punto di non ritorno di una stagione invernale ormai fortemente compromessa. Si parla già, infatti, di spostare un'eventuale apertura al 25 gennaio.

«Se avessimo avuto una risposta sulle aperture staremmo già lavorando per aprire. Abbiamo una situazione sanitaria che non tranquillizza. Oggi c’è grande incertezza e non sappiamo se realmente il 7 gennaio potremo aprire. È difficile pensare a come aprire non avendo un protocollo approvato dal CTS, soprattutto. Se non lo approvano entro Natale, ed è impensabile arrivati a questo punto, il 7 non potremo aprire. Mi sono resa conto che vista l’evoluzione della situazione pandemica è molto difficile avere un confronto risolutivo su questi temi». Il riferimento è alle linee guida inviate dai governatori delle regioni alpine a fine novembre. Documento rimasto nel cassetto. 
 

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Restrizioni, quando ci si potrà spostare tra regioni

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