Mele: dal Trentino Alto Adige a Singapore

Anche le mele del Trentino Alto Adige, che costituiscono circa il 70% della produzione italiana, guardano ai mercati esteri: medioriente, nordafrica, estremo oriente ed "estremo occidente" per vincere la concorrenza della polonia, primo produttore in Europa. "Già adesso esportiamo in 90 paesi, ma le quantità potrebbero aumentare ancora - ha dichiarato il direttore di Assomela Alessandro Dalpiaz durante un incontro tenutosi ieri alla Commissione europea commercio internazionale - recentemente abbiamo avuto qualche difficoltà con Egitto e Israele, ma guardiamo a tutte le opportunità offerte dai mercati, sia per allargare quelli in cui siamo presenti, sia per cogliere le opportunità offerte da quelli che si stanno aprendo, a cominciare dall'emisfero sud. Per questo guardiamo con attenzione ai negoziati in corso qui a Bruxelles".

Insieme ai rappresentanti di Melinda e Marlene, rispettivamente Michele Odorizzi e Georg Kossler, ed al presidente di Apot Michele Magnani,  il direttore di Assomela ha fatto dono ai ministri europei dell'agricoltura di seimila confezioni di mele made in Trentino Alto Adige. Anche le mele sono tra i prodotti ortofrutticoli oggetto di un accordo, ancora aperto, tra Europa e Stati Uniti. Nel 2015 potrebbe arrivare un accordo con il canada ma si guarda già a mercati più lonntani come Singapore, Giappone, Vietnam. 

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