Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Oltrefersina / Largo Medaglie d'oro

La maggioranza dei trentini vaccinata entro settembre 2021

Secondo le comunicazioni del presidente della Provincia questo dovrebbe essere il termine di riferimento per la somministrazione del vaccino a 400mila residenti

Potrebbe essere settembre 2021 la data dell'uscita dalla pandemia per il Trentino. Questo, almeno, è quanto è lecito pensare dopo la comunicazione del presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti che ha riferito quanto annunciato dal commissario Arcuri: l'invio di 830mila dosi di vaccino entro la fine dell'estate. Una quantità di dosi tali da permettere la vaccinazione di oltre 400mila persone, visto che le somministrazioni devono essere due perché il vaccino abbia piena efficacia. Su una provincia di 538mila abitanti significa la gran parte della popolazione. 

Fase 2: vaccino a tutti gli over80

Com'è noto il Piano vaccinale è ancora nella prima fase, quella che prevede la precedenza a tutto il personale che opera in strutture sanitarie ed agli ospiti delle case di riposo. L'assessora alla Sanità provinciale Stefania Segnana ha già annunciato che entro i primi giorni di febbraio si passerà ad una seconda fase con l'estensione della campagna vaccinale a tutti i trentini sopra gli 80 anni, chiaramente su base volontaria.

Questo potrà avvenire grazie all'impegno dei medici di base, sancito da un accordo sottoscritto con l'Ordine dei Medici del Trentino, che prevede corsi di formazione specifici che permettano la somministrazione in ambulatorio o direttamente a domicilio. E' molto probabile che il vaccino utilizzato in questo caso sia quello di Moderna, che prevede condizioni di conservazione più semplici. Bisognerà dunque attendere il 27 gennaio, giorno in cui è previsto l'arrivo in Trentino del vaccino Moderna, inviato da Roma.

Nel frattempo, tra il 18 ed il 20 gennaio arriveranno in Trentino altre 4.875 dosi di vaccino Pfizer, quello che l'Apss continuerà ad utilizzare per la somministrazione negli ospedali e nelle Rsa. C'è già, però, chi chiede di estendere ulteriormente la vaccinazione ad altre categorie: gli autisti del trasporto pubblico, per esempio, o anche le badanti e le figure professionali che si occupano dell'accudimento degli anziani a domicilio. 

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