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Coronavirus: 278 nuovi casi e 3 decessi, numeri stabili ma non in calo

I dati forniti quotidianamente dalla Provincia e tutte le novità sull'evolversi della situazione

E' di 278 il dato dei nuovi casi di coronavirus in Trentino contenuto nel bollettino aggiornato a mercoledì 2 dicembre. Lo stesso bollettino, purtroppo, registra anche altri 3 decessi che portano il numero totale delle vittime dall'inizio della pandemia a 730. In lenta diminuzione da due settimane a questa parte il dato dei ricoveri, con 9 persone in più che hanno dovuto fare ricorso alle cure ospedaliere: al momento negli ospedali trentini ci sono 459 pazienti covid, di cui 47 in terapia intensiva, ovvero 3 in più di ieri. I nuovi casi sono stati scoperti grazie a 3705 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore. Sul totale dei nuovi casi 183 sono curati a domicilio, tra questi ben 138 asintomatici.

Ecco i divieti che decadono dal 3 dicembre

Numeri ancora in crescita, dunque, sebbene nei grafici si noti una certa stabilizzazione. Per quanto riguarda i contagi, per esempio, il numero di nuovi casi quotidiani va sempre più in pari con quello delle persone che ogni giorno vengono dichiarate guarite. Oggi in Trentino ci sono 2562 persone positive, ma sono solamente 8 in più di ieri nonostante, appunto, nelle ultime 24 ore siano stati scoperti 278 casi. Se alcuni giorni fa si parlava di "picco superato" ora si tende più a parlare di stabilizzazione su numeri alti visto che una vera e propria discesa non si vede ancora con chiarezza.

Stop al turismo invernale e Dpcm Natale

Nel frattempo appare sempre più chiara la linea del Governo in vista del Natale, si attende la firma del Dpcm (ecco la bozza) che verrà varato dopo un secondo giro di consultazioni con le regioni. Secondo quanto anticipato anche dal governatore Fugatti le norme che, sembra, saranno contenute nel documento troncherebbero ogni speranza di aprire piste e alberghi per le festività. E' infatti possibile che proprio nei giorni di Natale e di Capodanno anche tra zone gialle venga istituito il divieto di spostamento. "Di fronte a questo scenario - ha detto Fugatti - ho già chiesto che vengano previsti ristori per tutte le attività del settore". 

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