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Lupo: sì all'ipotesi abbattimento entro il 5%

Approvando una mozione della Lega il Consiglio provinciale ha deciiso per l'adesione al Piano, per ora ipotetico, del ministro Galletti: si potrà abbattere al massimo un lupo ogni 20, nel caso di esemplari particolarmente problematici. Peccato che in Trentino non vi siano più di 10 lupi

Anche i lupi potrebbero essere abbattuti in caso di esemplari particolarmente "problematici". La possibilità, introdotta per quanto riguarda gli orsi ma mai messa in atto (nemmeno nel caso Daniza), è permessa dal Piano di controllo e gestione del lupo in Italia presentato dal ministro all'Ambiente Gian Luca Galletti, ancora in fase di approvazione.

Come detto il Piano è ancora in fase di discussione, se dovesse essere approvato permetterebbe dei "prelievi" (sono chiamati proprio così) ovvero abbattimenti di esemplari particolarmente problematici per quanto riguarda i danni all'allevamento non oltre il 5% della popolazione di lupi. Ciò significa che in Trentino non si potrebbe abbattere nemmeno un esemplare, visto che il gruppo più numeroso, quello dei Monti Lessini (12-14 esemplari secondo il Rapporto 2016) non ricade interamente in territorio trentino.

Più che una nuova norma per ora sembra più una "dichiarazione d'intenti". La Lega ha chiesto alla Giunta di schierarsi, come ha fatto il Veneto, a favore del Piano. Sulla questione si era già mosso l'assessore Dallapiccola, che aveva dichiarato di aver inoltrato una richiesta al Ministero.

Ora una mozione presentata dal capogruppo del Carroccio Fugatti ed approvata dalla maggioranza del Consiglio pprovinciale impegna la Giunta a “portare al tavolo della Conferenza Stato Regioni l’adesione della Provincia autonoma di Trento al Piano di gestione e controllo del lupo in Italia, con particolare riferimento alla possibilità prevista di operare prelievi in deroga al fine di tutelare in tal modo l’economia del territorio legata in gran parte al turismo e alle attività zootecniche ed economiche di montagna.”

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