Sicurezza

Sicurezza sul lavoro, l'edilizia nel mirino dei carabinieri di Trento

Il comando provinciale, l'Uopsal e il servizio lavoro della Pat hanno avviato una campagna di controlli per contrastare le carenze in materia sicurezza e lo sfruttamento dei lavoratori

L'ultima vittima è stato un operaio di 39 anni rimasto coinvolto venerdì 15 aprile in un incidente mortale in un cantiere a Trento. Appena 24 ore prima era morto un boscaiolo nei boschi di Bellamonte, a Predazzo. Un elenco, quello dei morti sul lavoro, che si allunga sempre più, anche in Trentino. 

Il Trentino è "zona rossa" per la sicurezza sul lavoro

Per questo il comando provinciale dei carabinieri ha avviato una collaborazione con l'unità operativa di prevenzione e sicurezza negli ambienti sul lavoro (Uopsal) dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss) e con il servizio lavoro della Provincia autonoma di Trento (Pat). L'obiettivo è mettere in campo una campagna di controlli mirata, con un occhio di riguardo al settore edilizia dove - causa anche il proliferare di lavori di ristrutturazione incentivati dal bonus 110 per cento (in parte già in scadenza) - il fenomeno è più preoccupante.

Sicurezza sul lavoro edilizia (carbinieri)-2

Nell'edilizia i carabinieri si attendono inoltre un acuirsi delle condizioni di precarietà dei lavoratori anche per "l’urgenza nelle località a forte sviluppo turistico di risanare o rimodernare le strutture ricettive prima dell’inizio della stagione estiva". Una situazione che - spiega il comando provinciale - "potrebbe favorire una minor attenzione alle norme antinfortunistiche e incoraggiare il ricorso anche al lavoro sommerso, al fine di contenere i costi e massimizzare i guadagni".

Edilizia sicurezza sul lavoro-2

Proprio per questo la collaborazione si concentrerà sia sulle carenze in materia di salute e sicurezza dei lavoratori, sia sulle varie forme di sfruttamento dei lavoratori, soprattutto quelle di intermediazione illecita condotte approfittando dello stato di bisogno e precarietà delle vittime.

"L’obiettivo - spiega ancora l'Arma - è garantire che la ripresa di questo settore, assolutamente nevralgico per l’economia di questo territorio, avvenga senza pregiudizio per gli stessi lavoratori, garantendo il più possibile condizioni di sicurezza che aiutino a contrastare il fenomeno infortunistico in un settore tradizionalmente ad alto rischio, tutelando contemporaneamente la concorrenza leale per tutte le imprese che agiscono entro i confini della legalità".

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