Shopping e aperitivi, folla in centro: controlli straordinari il prossimo weekend

Ianeselli: "Ci appelliamo al senso di responsabilità dei cittadini". Da oggi dopo le 15 al bar solo seduti, multe per chi mangia e beve in strada

La situazione in via San Vigilio angolo via Calepina venerdì 13 novembre ore 17.30

"Il messaggio dell'ordinanza provinciale è chiaro: durante la settimana chi lavora in presenza dopo il lavoro torna a casa". Così il sindaco di Trento Franco Ianeselli commenta le nuove norme anti-covid in vigore da oggi, norme alle quali il Comune ha aggiunto la chiusura totale dei banchetti di caldarroste e vin brulè, al centro della polemica nello scorso weekend. L'ordinanza è valida fino a fine anno. Insomma: sarà un Natale senza mercatini, ma anche senza brulè

"E' stato un weekend difficile in certe zone della città ed in certe fasce orarie, non cerchiamo capri espiatori e ci affidiamo al senso di responsabilità di tutti" ha commentato il primo cittadino, annunciando per il prossimo finesettimana controlli straordinari della Polizia Locale in sinergia con le forze di polizia statali. L'operazione sarà discussa in settimana con il Commissariato del Governo. L'obiettivo è di evitare, per ora, il ricorso alla norma del Dpcm nazionale che consente ai sindaci di chiudere vie e piazze a rischio assembramenti. 

"Non incolpiamo nè gli esercizi pubblici nè la cittadinanza - ha detto Ianeselli - ma dobbiamo capire che siamo una nave che non deve incagliarsi tra due scogli: uno è quello del collasso del sistema sanitario, l'altro del collasso economico. Dobbiamo passarci in mezzo". Per questo il Comune ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione con l'hashtag #iospendoatrento invitando gli abitanti a sostenere i commercianti cittadini. Responsabilmente, però: si ricorda infatti che da oggi è consentito ad un solo rappresentante per nucleo familiare entrare in qualsiasi negozio o supermercato.

Altra novità dell'ordinanza di Fugatti riguarda i bar: dalle 15 in poi ci sarà solo il servizio al tavolo. Per i "furbetti" dell'aperitivo c'è anche un'altra norma: vietato consumare cibi e bevande in strada. "La nostra intenzione è di far rispettare l'ordinanza, e le multe purtroppo ci saranno - conclude Ianeselli - ma è chiaro che se non saremo capaci di essere una comunità responsabile non andremo da nessuna parte". 

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