"Trent l'è Südtirol": Primon lancia il suo "Los von Rom"

Manifesti identici a quelli affissi dall'Heimatbund a Roma, solo con la specificazione in dialetto. Un ulteriore avvicinamento tra il movimento di Primon e quello, storico, altoatesino

"Il Sudtirolo non è Italia" e, per completare l'equazione, "Trent l'è Suedtirol". Paolo Primon, candidato  sindaco alle scorse elezioni e da sempre animatore delle nostalgie tirolesi cittadine, laancia il suo "Los von Rom". I manifesti, che saranno affissi oggi in 57 copie sui tabelloni pubblicitari della città, somigliano in tutto e per tutto a quelli del movimento di Eva Klotz, Süd-Tiroler Freiheit, in Alto Adige, solo che sono in italiano.

In effetti i manifesti di Primon si rifanno a quelli dei Süd-Tiroler Freiheit, sempre in italiano, affissi a Roma,  poi coperti dagli attivisti di Fratelli d'Italia. Questa volta però la specificazione "Trent l'è Suedtirol" era necessaria. "Sono 94 anni che questa regione ha preso il nome di Trentino Alto Adige, noi eravamo Sudtirolo fino al 1923, questa è una denominazione fascista, imposta dall'Italia" spiega Primon in un video pubblicato su facebook.

In realtà la campagna, oltre al suo valore "storico", appare più come un allineamento del movimento di Primon, "Popoli Liberi - Freie Völker", a quello sudtirolese Heimatbund guidato da Roland Lang, che sarà presente alla festa per il primo anno della sede della Compagnia Schützen di Trento, che non aderisce alla Federazione degli Schutzen del Trentino, domenica 29 gennaio. 

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