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Testamento biologico, la proposta spacca la commissione

Favorevoli Pd e gruppo Misto. Upt e Patt, invece, hanno votato assieme alla Lega e al Pdl: niente audizioni di esperti per discutere dell'argomento. La materia - ha chiarito l'assessore Rossi - è di competenza statale

Sull’esempio della Provincia di Bolzano, che si è attivata diffondendo un dossier informativo ai cittadini, i proponenti del ddl 201 - Luca Zeni e Sara Ferrai del Pd e Mari Magnani del gruppo Misto - vorrebbero promuovere una banca dati delle dichiarazioni anticipate dei cittadini relative ai trattamenti sanitari in caso di lesioni cerebrali con perdita di coscienza irreversibile. 

Si tratta del testamento biologico, una questione delicata che alla fine ha spezzato a metà la commissione. Da una parte i proponenti - che hanno votato favorevolmente alle audizioni di esperti per discutere il tema - dall'altra Lega, Pdl, Patt e Upt che hanno dato voto contrario.
 
Pino Morandini (Pdl) è subito intervenuto ricordando che l'iniziativa è profondamente ideologica e la materia è di competenza dello Stato e occorre attendere le decisioni del Parlamento. Sara Ferrari (Pd) ha replicato che lo scopo è solo quello di promuovere un approfondimento e di valutare se c’è spazio comunque per un’attivazione della Provincia, anche in forma non legislativa, dopo l’esempio di due amministrazioni comunali trentine e nell’incertezza sui tempi di attesa di una prossima legge nazionale in materia.
 
Luca Zeni (Pd) ha rivendicato al Consiglio e alla Commissione la libertà e la scelta di approfondire qualsiasi argomento ritenuto di attualità e importanza sociale. L’assessore alla salute Ugo Rossi - presente in commissione - ha invece  ribadito la posizione della giunta: tema delicatissimo e inequivocabilmente di competenza dello Stato, anche sul versante amministrativo. 
 
La Commissione ha dibattuto animatamente e ha poi votato per decidere se procedere con le audizioni e quindi approfondire il tema oggetto del disegno di legge. Favorevoli Zeni, Ferrari, Magnani, contrari Casna, Morandini, Viola, Dallapiccola e Panetta: le audizioni quindi non si faranno. 
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