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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Tassa di soggiorno rinviata, UIL all'attacco: "Giunta suddita degli albergatori, il turismo attaccato a mamma Provincia"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

COMUNICATO STAMPA
 UIL DEL TRENTINO
14/7/2014


Niente tassa di soggiorno nella prima riforma del turismo dell’assessore Dallapiccola. La UIL prende atto della “marcia indietro” della giunta provinciale.
Non serve scomodare Lenin per riportare in auge la formula del “fare un passo avanti e due indietro” (è il titolo di uno dei suoi testi più importanti), ci riesce benissimo anche l’Assessore Michele Dallapiccola, solo che il rossore da lui evocato più che le tinte sovietiche ricorda quello del gambero che procede a ritroso o quello suscitato dalla pavida timidezza di un suddito sottomesso, in questo caso, dall’Associazione Albergatori della provincia di Trento.
Dallapiccola – ma sostanzialmente bisogna parlare dell’intera giunta provinciale - si è infatti prostrato di fronte all’Asat che, bramendo contro tutto e tutti, dalla cattiva stagione ai mai sufficienti finanziamenti pubblici fino all’eccessiva incidenza fiscale, è riuscita ad affossare, rinviandola a data da destinarsi, la tanto contrastata tassa di soggiorno.
La Uil del Trentino ci tiene a ribadire l’importanza di questa misura (peraltro già prevista in Alto Adige e non solo) considerandola – a differenza della tassa di scopo, che comporterebbe effettivamente un eccessivo appesantimento fiscale per gli operatori turistici - assolutamente imprescindibile. Se avevamo perciò accolto favorevolmente il via libera della giunta e l’impegno di Dallapiccola a questo proposito (tassa di soggiorno entro il 2015), prendiamo ora atto di questa marcia indietro consapevoli dell’incontenibile “gamberite” dell’assessore che di recente lo fa ritrattare persino sul calcio. Quello che fino a due mesi fa era, infatti, una questione da «mettere in discussione» con il progetto Bayern e il sistema complessivo dei ritiri estivi delle squadre di calcio – ovvero l’«#Inter a Pinzolo» - ora per Dallapiccola è diventato una «#grandepportunita'!» e non conta più il fatto che «a parità di spesa ci possono essere alternative più significative». Secondo la giunta, evidentemente, anche alla tassa di soggiorno ci sono “alternative (o meglio compensazioni) più significative” peccato che siano, di fatto, briciole per salvare un testo reso pressoché monco dal rinvio dell’importante contribuzione fiscale: novità per quanto riguarda l’uso delle motoslitte, modifiche alla “durata” degli impianti, una nuova segnaletica nei sentieri… La riforma del turismo, dunque, ha preso il largo in perfetta associazione con le promesse da marinaio dell’assessore, ma resta ancora molta strada da fare per un settore turistico che – lo diciamo da tempo – può migliorare molto abituandosi anche a “camminare“ usando di più le proprie gambe e un po’ meno la “stampella” di mamma Provincia. Per riuscirci, però, è bene che rinunci al passo del gambero.
Segretario Generale
UIL del Trentino,
Walter Alotti

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