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Pesticidi, mozione dei Verdi: giro di vite sui fitofarmaci

Per tutelare la salute dei cittadini ma anche chi pratica l'agricoltura biologica e il turismo. Attività, ricorda Bombarda, che hanno un peso economico altrettanto importante

Il consigliere dei Verdi Roberto Bombarda ha presentato una mozione con la quale intende impegnare la Giunta a rafforzare le norme delle linee guida sull'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari. Questo (prendendo a modello le scelte, ritenute legittime dal Tar, del Comune di Malosco) per tutelare non solo la salute dei cittadini ma anche chi pratica l'agricoltura biologica e, non ultimo, il turismo. Attività, ricorda Bombarda, che hanno un peso economico altrettanto importante di quello dell'agricoltura. Il consigliere chiede inoltre l'impegno della Giunta a trasformare le linee guida in un vero e proprio regolamento valido su tutto il territorio provinciale, pur lasciando l'autonomia ai comuni di adattare le linee alle loro situazioni specifiche. La distanza minima da case, edifici pubblici e scuole prevista dalla Provincia per l'irrorazione con pesticidi è di 30 metri. Quella contenuta nel regolamento del Comune di Malosco è di 50.

Secondo il rapporto "Pesticidi nel Piatto 2011" di Legambiente, nei 27 campioni di mele analizzate in Trentino (fonte dei dati: APPA Trento), pur rientrando nei limiti di legge, si sono riscontrate tracce di pesticidi con più di un residuo nel 66,7% dei casi e solo nel 14,8% dei casi i campioni sono risultati senza alcun residuo. (...) Considerato l'ipotetico rischio nel quale il territorio può incorrere, si ritiene che la distanza precauzionale decisa dall'ordinanza comunale sia una doverosa misura di sicurezza per cittadini, orti privati e animali domestici. Ciò soprattutto alla luce di quanto emerso circa il fenomeno della "deriva" dei pesticidi negli anni scorsi e in relazione alla sempre più forte richiesta di sicurezza espressa dai cittadini, ad esempio dal famoso e molto attivo Comitato di cittadini per la salute della Valle di Non".
 
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