menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Un nuovo Dpcm in arrivo, quali certezze?

Speranza: «le misure restrittive funzionano e con molta probabilità resterà il divieto di spostamento tra regioni»

Il nuovo provvedimento, un Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) o un decreto, è atteso per giovedì o venerdì. Il documento dovrebbe confermare le misure restrittive per cercare di fermare il contagio mentre in tutta Italia prosegue la campagna vaccinale. Fino a venerdì 15 gennaio, ricorda Today, rimangono vietati gli spostamenti tra regioni e province autonome, anche tra le regioni gialle. Che cosa succederà a partire dalle prime ore di sabato 16 gennaio 2021? Ci sono 48 ore di tempo o poco più a disposizione per trovare la quadra, ma l'esecutivo non pare orientato a un alleggerimento delle restrizioni, nemmeno sul fronte della mobilità, ma ci sono le deroghe.

Un nuovo provvedimento all'orizzonte

Pare che la chiusura possa rimanere "totale" dopo il 16 gennaio, anche tra regioni in zona gialla. La data di entrata in vigore delle nuove direttive è certa solo perché scade il provvedimento precedente e poi, sulle misure c'è la convinzione del ministro della Salute Roberto Speranza che ha più volte ribadito che «le misure restrittive funzionano e con molta probabilità resterà il divieto di spostamento tra regioni».

Se le cose per quel che riguarda la mobilità individuale rimarranno invariate, gli spostamenti interregionali saranno vietati se non per motivi di lavoro, salute e necessità (da dichiarare nel modulo di autocertificazione, probabilmente ne verrà messo a disposizione entro sabato un modello nuovo sul sito del Viminale), sempre consentito il rientro al domicilio/residenza. La stretta era stata introdotta con il dl n.158 del 2 dicembre 2021 che sanciva, nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio, l’impossibilità di muoversi liberamente tra le regioni, indipendentemente dal colore dei territori, giallo incluso. Chi è sprovvisto dell’autocertificazione, può richiederla agli organi di Polizia in sede di controllo. Inoltre, si ricorda che per coloro che si spostano per motivi di lavoro, si può anche ovviare all’autodichiarazione esibendo il tesserino fornito dal datore di lavoro.

Gli spostamenti

I dubbi su quanto consentito o meno dai vari provvedimenti stilati nell'ultimo anno, rimangono. Soprattutto su quelli «di necessità». A chiarire la questione, sono le Faq che si trovano sul sito del governo: «La valutazione circa l’eventuale sussistenza di motivi di necessità, in ciascuna vicenda concreta, rispetto alle variegate situazioni che possono verificarsi, resta rimessa all’Autorità competente», che è il Prefetto del luogo dove la violazione è stata accertata. Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto sempre fare ricorso.

Il governo ha ribadito che rientra tra i motivi di necessità e urgenza assistere un genitore o un amico non autosufficiente. Andare nelle seconde case di villeggiatura fuori dalla regione dovrebbe essere possibile solo se lo spostamento rientra nei casi di urgenza e necessità: ad esempio recuperare materiale indispensabile per il lavoro e riparare guasti gravi. In tal caso lo spostamento deve limitarsi al tempo strettamente necessario a risolvere il problema.

Gli spostamenti per turismo verso un’altra Regione non sono consentiti fino al 15 gennaio 2021 compreso e certamente la misura sarà prorogata in toto. Nel nuovo decreto saranno quasi certamente presenti alcune delle misure che erano state varate a dicembre, tra le quali:

  • la chiusura dei centri commerciali nei fine settimana; 
  • il divieto di ricevere più di due persone non conviventi a casa per più di una volta al giorno;
  • il divieto di restare aperti per l'asporto a bar e ristoranti dopo le 18;
  • il coprifuoco dalle ore 22 alle 5

Si pensa di consentire anche agli esercizi in area gialla soltanto le consegne a domicilio. Sembra invece definitivamente tramontata l'ipotesi dei fine settimana in zona arancione per tutta l'Italia. Il quadro definitivo delle nuove norme verrà delineato non prima di giovedì sera. Il nuovo Dpcm o decreto ad hoc potrebbe contenere l'idea della zona bianca, obiettivo però al momento non alla portata di nessuna regione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento