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Coronavirus, cosa si può fare in zona bianca?

Il quarto colore per classificare e dividere l'Italia a seconda dell'andamento del contagio nelle regioni potrebbe essere quello della ripartenza per molte realtà e della fine delle limitazioni

È notizia fresca, di inzio gennaio, quella del probabile approdo del quarto colore per classificare e dividere l'Italia a seconda dell'andamento del contagio nelle singole regioni. Come riprota Today il colore prescelto dovrebbe essere il bianco, ma non è ancora certo, pare che, nel caso in cui ci dovesse essere una quarta possibilità di classificazione, potrebbe essere anche verde. La nuova classificazione dovrebbe arrivare con il nuovo provvedimento, quello di metà gennaio che tornerà a dividere il Paese in base all'andamento del contagio di ogi singola regione e con la probabilità di tenere in considerazione dei parametri ancora non noti. 

Un incontro al vertice del Governo in vista del nuovo Dpcm (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) che dovrebbe uscire solo dopo un'ordinanza "ponte" del ministro della salute Roberto Speranza, che invece coprirà il periodo tra il 7 e il 15 gennaio. Le direttive che seguiranno potranno quindi portare anche questa novità della zona bianca che vedrebbe la ripartenza di bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre e piscine.

La notizia di questa nuova classificazione è ormai di dominio pubblico. La zona con minori restrizioni, che Repubblica definisce, però, verde e non bianca. Secondo il quotidiano il parametro per accedervi sarebbe quelli di 50 casi ogni 100mila abitanti e non l'indice di contagio inferiore a un certo numero. Pare che, una volta entrata in zona bianca o verde, potrebbe:  

  • saltare il coprifuoco dalle 22 alle 5 (altrimenti non avrebbe senso tenere aperti bar e ristoranti);
  • finire le limitazioni all'apertura e al servizio di bar, ristoranti, pub, locali pubblici in generale; 
  • riaprire, con regole e limitazioni simili a quelle introdotte durante il primo lockdown, palestre e piscine attraverso un protocollo da stilare tra gli operatori e il ministero della Salute e dello Sport;
  • riaprire, con regole e limitazioni simili  a quelle introdotte durante il primo lockdown, musei, mostre, teatri, cinema e sale da concerto attraverso un protocolla da stilare tra gli operatori e il ministero della Salute e della Cultura. 

Per quanto riguarda i parametri per rientrare in zona bianca, sono in ballo due indicatori: l'indice di contagio Rt, che il Governo ha già in mente di modificare per l'accesso in zona arancione o rossa portandolo rispettivamente a maggiore di 1 e maggiore di 1,25, oppure l'incidenza dei casi ogni centomila abitanti. Possiamo immaginare un Rt inferiore a 0,50 per far scattare la zona bianca. 

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