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Distretto agricolo del Garda, Dallapiccola: "Non si farà, mancano i soldi"

L'ente previsto da un'apposita legge provinciale del 2008 non si farà perchè comporterebbe la creazione di un'agenzia "in antitesi con le politiche di contenimento della spesa e di semplificazione della pubblica amministrazione". L'assessore ha inoltre annunciato la modifica della legge che prevedeva l'espressione di parere da parte dell'ente in materia urbanistica

Che fine ha fatto il Distretto agricolo del Garda Trentino? L'hanno chiesto i consiglieri provinciali del Movimento Cinque Stelle all'assessore Dallapiccola il quale ha spiegato il motivo del ritardo nell'attivazione dell'ente previsto da una legge del 2008 dando giustificazioni di carattere principalmente economico: "il Distretto implica la creazione di nuovi organismi, l’aggravamento di alcuni procedimenti e nuovi costi in antitesi con l’azione di semplificazione della Pubblica Amministrazione e le politiche di riduzione della spesa pubblica”.

Nel rispondere all'interrogazione l'assessore ha anche comunicato l'intenzione parte della giunta di proporre la modifica della legge provinciale 15 del 2008, riscrivendo gli articoli che introducono l'espressione del parere dell'Distretto in materia urbanistica, che contrasterebbero con la nuova legge urbanistica in corso di approvazione.

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