Sanità, attacco della Lega: "Disservizi vergognosi al Santa Chiara

"Alcune persone ci hanno segnalato che dopo essere entrate al pronto soccorso alle 7.30-8.00 di mattina non hanno avuto diagnosi fino alle 17.30. Queste persone hanno atteso su lettini e carrozzelle ben 9 ore"

La Lega Nord denuncia una situazione di "disservizio vergognosa" al pronto soccorso dell’ospedale S. Chiara di Trento. Secondo quanto riportato in una nota "alcune persone ci hanno segnalato che dopo essersi recate al pronto soccorso del S. Chiara, inviati con richiesta di urgenza da parte dei loro medici di famiglia, entrati al pronto soccorso alle 7.30-8.00 di mattina non hanno avuto diagnosi fino alle 17.30 della stessa giornata. Queste persone, fra le quali anziani oltre gli 80 anni, hanno atteso su lettini e su carrozzelle ben 9 ore senza assumere né cibo né acqua. Verso le 18 alcuni di questi sono stati inviati presso l’ospedale di Rovereto senza una chiara indicazione delle cure necessarie, ma semplicemente con la giustificazione che presso l’ospedale di Trento non vi erano posti disponibili".

Secondo il Carroccio: "Fatti come questi sono difficilmente riscontrabili sugli ospedali più piccoli delle Valli mentre invece proprio l’ospedale S. Chiara, che dovrebbe rappresentare il punto più qualificato del servizio sanitario provinciale, si verificano situazioni di questo tipo più consone ai paesi meno progrediti e non certo a province autonome come la nostra che dispongono di rilevanti risorse finanziarie". La Lega Nord ha presentato un'interrogazione per chiedere all'assessore Rossi una spiegazione.
 
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