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Bilancio, la Regione approva. Ma niente norma anti Brancher

Il Consiglio regionale ha votato la Finanziaria. Respinto, invece, l'ordine del giorno per estromettere l'ex ministro Brancher dal controllo del fondo da 40 milioni di euro per i comuni di confine

Poco dopo la mezzanotte il Consiglio regionale del Trentino Alto Adige ha approvato la legge Finanziaria che contiene anche l'emendamento che riduce le indennità dei consiglieri (circa 290 euro al mese, il 25% complessivo tra diaria e indennità). Un intervento necessario, anche se a scandenza, visto che avrà valore solo per i consiglieri regionali attualmente in carica. Alle elezioni del 2013, infatti, il tutto sarà azzerato e gli eletti riavranno la diaria completa, oltre all'aumento previsto in proporzione all'andamento dell'inflazione.

E' stato approvato anche il bilancio di previsione del Consiglio regionale. Respinto, invece, l'ordine del giorno di Alessandro Urzì (Fli) che chiedeva di impegnare il Consiglio regionale a promuovere una formale richiesta per estromettere l'ex ministro Brancher (finito in carcere ai tempi di Tangentopoli per aver pagato 300 milioni di lire all’allora ministro della Sanità Francesco De Lorenzo) dall'organo di gestione dei fondi, 40 milioni di euro, che Trentino e Alto Adige, destinano ai comuni confinanti. L´aula ha votato e l´odg é stato respinto con 10 voti a favore, 14 contrari e 19 astensioni. Rodolfo Borga (Pdl) ha poi annunciato il ritiro della mozione, cosí come il consigliere Savoi (Lega Nord).
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