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Zona franca anche a Belluno: gli autonomisti chiedono meno tasse

Meno tasse contro lo spopolamento: la proposta, molto teorica, del consigliere Civettini ha riscosso parecchio successo oltre i confini provinciali

«Bene che sia ripreso il confronto sulla proposta di una “zona franca” nelle Dolomiti: oltre alla Provincia di Trento, deve essere estesa anche a quella di Belluno, dove però serve anche un impegno di Governo e Regione sulle infrastrutture».

Il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti plaude alla proposta del consigliere trentino Civettini sull'istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) nelle aree più spopolate del Trenntno (la proposta, presentata ad inizio mese, era pensata per la Vallarsa e gli Altipiani Cimbri) e rilancia: sia così anche per Belluno. 

L'idea è quella di creare zone vantaggiose, dal punto di vista fiscale, per le imprese. Ma, apppunto, è solo un'idea, di non facile attuazione. Gli autonomisti bellunesi però hanno visto in questa proposta una possibilità di arginar lo spopolamento delle vallate dolomitiche così come per un'altra idea che riguarda da vicinoin Trentino: la ferrovia Feltre-Primolano.

"Attendiamo ancora dalla Regione Veneto una risposta alla sollecitazioni dell'assessore trentino Mauro Gilmozzi (a dire il vero abbastanza timide Ndr) sulla firma della convenzione per la presentazione del progetto della tratta ferroviaria Feltre-Primolano, un collegamento fondamentale e non alternativo alla più discussa Calalzo-Cortina" si legge nella nota. 

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