Agricoltura: via libera all'ingresso di 18.000 extracomunitari, ma in Trentino la stagione è finita

Il Decreto flussi quest'anno è in anticipo. In Trentino, però, si guarda già alla primavera 2021 con i piccoli frutti

foto: Coldiretti

Via libera all'ingresso di 18.000 cittadini extracomunitari in Italia per il lavoro stagionale in agricoltura. Il Governo ha firmato quello che in gergo viene chiamato "decreto flussi" e che ogni anno regola l'immigrazione per lavoro agricolo nel nostro Paese. Dopo il ritardo dell'anno scorso che, unito al lockdown, causò la crisi del settore quest'anno il provvedimento è stato preso in anticipo.

Mentre in varie zone della Penisola gli agricoltori potranno utilizzare da subito manodopera straniera attraverso questo strumento normativo (per esempio nella raccolta delle olive e degli agrumi) in Trentino, ormai, la raccolta delle mele giunge al termine e si guarda perciò già alla prossima primavera. Le domande da parte degli imprenditori agricoli potrano essere inviate fino al 31 dicembre. 

“Per quanto riguarda la nostra regione -spiega il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige Gianluca Barbacovi- il decreto diventa importante soprattutto in vista della prossima primavera, quando ci sarà la raccolta dei piccoli frutti. Questo provvedimento che sblocca l’ingresso dei lavoratori extracomunitari permetterà alle nostre aziende di prepararsi adeguatamente e fronteggiare il problema della carenza di manodopera nelle campagne”.

La Coldiretti nazionale plaude all'iniziativa del Governo, sottolineando però come l'intervento vada accompagnato "da misure per favorire l'accesso al lavoro degli italiani, come l'introduzione di voucher semplificati per consentire anche a percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli della popolazione sono in difficoltà".

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