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Passo Rolle, tramonta l'ipotesi de La Sportiva. Imprese e Territorio acquista gli impianti

La società consortile ha acquisito il 98% della Sitr. Tramonta l'idea di creare un paradiso per gli sport outdoor. Lorenzo Delladio: "Se restano gli impianti il progetto non ci interessa più"

Tramonta l'ipotesi di un "paradiso outdoor" al passo Rolle, lanciata dal patron de La Sportiva Lorenzo Delladio, ipotesi che prevedeva lo smantellamento degli impianti per un ripensamento dell'area in chiave turistica sì, ma alternativa allo sci. A spegnere i riflettori sulla proposta è la notizia di oggi dell'acquisizione da parte delle società Imprese e Terrotorio del 98% delle quote di Sitr, la società degli impianti sciistici di passo Rolle (il restante 2% è di Trentino Sviluppo).

Imprese e Territorio è una società consortile a responsabilità limitata fondata nel 2013 da una cinquantina di soci, attualmente gestisce gli immpianti di Punta Ces, Colverde e Rosetta. La notizia è riportata dal quotidiano online La Voce del Nordest. Delladio aveva annunciato la volont di acquisire le quote della società per poi smantellare gli impianti. Impianti che funzioneranno regolarmente nella stagione invernale 2017/2018, neve permettendo.

Un sogno destinato a rimanere tale. A dichiararlo è proprio Delladio, che esprime tutto il suo rammarico per "non essere riuscito a far comprendere ad una minoranza di operatori e di rappresentanti delle istituzioni coinvolte, la portata innovativa della proposta e delle opportunità che da essa sarebbero scaturite per un nuovo e diverso sviluppo turistico: un’area completamente libera da impianti avrebbe avuto un impatto mediatico fortissimo per tutto il Trentino, primo in Italia ad offrire questa unicità".

Un sogno che si è scontrato, prosegue l'AD de La Sportiva, con "l’incapacità di una minoranza di cogliere l’occasione per innovare assieme, abbracciando le nuove sfide che il futuro pone all’offerta turistica, soprattutto invernale. Solo partendo da un fronte comune si può definire e realizzare un nuovo concetto di turismo, in grado di arricchire, senza soppiantarli, i tradizionali modelli di offerta turistica.”

"Se gli impianti restano al loro posto, a noi questo progetto non interessa più" ha dichiarato al quotidiano online L'AD dell'azienda di calature sporotive. Il "paradiso outdoor" per ora rimane in stand-by, ma c'è già chi  parla di applicare la stessa idea al territorio del Vanoi, molto meno vocato allo sci, ma anche più distante dalle mete turistiche di grande richiamo come San Martino di Castrozza. Resta ora da veder come procederà  la Provincia con il Protocollo d'Intesa firmato nel  2015 che destinava la bella cifra  di 42 milioni di euro per il rilancio in chiave sciistica del passo. 

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