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Riforma porfido, le nuove concessioni su lotti grandi il triplo

La legge Olivi prevede che i Comuni interessati individuino aree di dimensioni fino a tre volte maggiori rispetto alla situazione attuale con l'obiettivo di promuovere l'aggregazione di imprese

Le nuove concessioni estrattive del comparto porfido verranno assegnate con lotti di dimensioni triplcate rispetto alla media attuale. E' uno dei punti chiave della riforma del settore voluta dall'assessore Alesandro Olivi e prevista dalla legge 1/2017. La dimensione ottimale per garantire solidità all'impresa è stata calcolata da Trentino Sviluppo ed è servita come parametro per il piano attuativo della legge.

La legge prevede che i comuni, sulla base di questi parametri, individuino entro sei mesi i nuovi lotti per le loro aree estrattive. La delimitazione dei nuovi lotti non inciderà sull'esercizio delle concessioni vigenti che andranno a naturale scadenza, e saranno poi riassegnate in base ai  nuovi criiteri. 

"E' il passo fondamentale – spiega in una nota l'assessore Olivi – per dare concreta attuazione al 'Piano cave'. I nuovi parametri dimensionali che abbiamo individuato, accrescendo la massa critica delle concessioni, dovranno dare un contributo sostanziale alla capacità delle imprese di generare reddito e occupazione, superando la perniciosa frammentazione del passato e premiando chi investe su innovazione, tecnologia, competitività”.

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