Covid, le piste riapriranno? Incertezza per 700 lavoratori stagionali

I sindacati: "Il pericolo è che si dia via libera a contratti brevi, chiediamo da subito certezze"

foto via Facebook: Albergo Passo Brocon

Nell'incertezza sulla riapertura delle piste da sci causa covid rimangono sospese le assunzioni di circa 700 addetti. Lo denunciano i sindacati che chiedono una decisione e, in caso di chiusura, misure per salvare il reddito di chi con la neve ci lavora. 

"La stragrande maggioranza della manodopera del settore, che negli anni passati è sempre stata assunta per quattro mesi da dicembre a marzo, oggi attende notizie - scrive Stefano Montani della Filt Cgil -.  Crea un certo sconcerto notare che in tutte queste discussioni non si sia spesa fino ad oggi una sola parola sulla sorte che attende i 700 stagionali del settore”.

"Va attivato subito un confronto sui numeri e sulle tutele dei lavoratori in termini di ammortizzatori sociali - prosegue Montani -. C’è il rischio che si proceda ad assumere con contratti più brevi, solo della durata mensile per permettere alle società in base all’andamento della situazione sanitaria e all’introduzione di possibili restrizioni di avere meno vincoli e non procedere ad ulteriori rinnovi".

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