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1° maggio, consegnate le Stelle a 19 Maestri del Lavoro. Dorigatti: "Ci sarà ancora questa cerimonia?"

Dorigatti: "Dovremmo chiederci seriamente se tra 25-30 anni vi saranno ancora cerimonie come queste, dedicate a lavoratori con un'anzianità simile a quella maturata dalle persone premiate oggi"

Ieri, in occasione della Festa del Lavoro del 1°  maggio, sono state consegnate le Stelle al merito e nominati 19 nuovi Maestri del Lavoro. Per il Trentino hanno ricevuto la Stella al merito del lavoro Bruno Altobelli dell'Arcese di Arco, Giulio Benedetti di Helicopters Italia di Trento, Camillo Bettega della Famiglia cooperativa di Primiero e S. Martino di Castrozza, Franco Gionta di Hydro Dolomiti Energia di Trento, Silvio Guella dell'Associazione artigiani e piccole imprese di Trento, Guido Margonari della Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella sede di Darzo, Loreta Ravagni della ditta Segata di Trento, Carla Sterni della Cassa Rurale di Isera, Alessio Tovazzi della Luxottica di Rovereto e Carla Zanella della Cassa Rurale Alta Valsugana, sede di Pergine.

La cerimonia è stata anche occasione per una riflessione da parte del Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti: Dovremmo chiederci seriamente se tra 25-30 anni vi saranno ancora cerimonie come queste, dedicate a lavoratori con un'anzianità simile a quella maturata dalle persone premiate oggi, che hanno alle spalle un lungo percorso professionale - ha detto il presidente - occorre anche riflettere sui rapidi cambiamenti avvenuti su questo terreno, che investono soprattutto i giovani, costretti sempre più spesso ad accettare impieghi precari. Da questo punto di vista dobbiamo riconoscere che i vaucher, strumenti validi nell'agricoltura e nell'ambito di servizi alle famiglie, sono stati invece prevalentemente utilizzati in modo da non garantire dignità alle persone. Le persone non si possono considerare solo funzionali alla produzione, al consumo e al mercato, perché hanno diritto ad essere rispettate e valorizzate nella loro umanità, nei loro sogni e anche nel loro diritto ad un futuro".

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