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Acqua pubblica, la Lega propone la modifica dello Statuto

La proposta è semplice, nel titolo quinto dello Statuto di autonomia si vuole inserire un articolo: "Il servizio idrico è gestito esclusivamente in via diretta dalle Province, dai comuni o dai loro enti strumentali"

Il gruppo della Lega Nord, la prima firma è quella di Franca Penasa, ha presentato un progetto di modifica dello Statuto con l'obiettivo di dichiarare l'acqua bene pubblico. La proposta è semplice: nel titolo quinto dello Statuto di autonomia si vuole inserire, dopo l'articolo 66, un 66 bis che afferma: "Nella Regione l'acqua è un bene comune. Il servizio idrico è gestito esclusivamente in via diretta dalle Province, dai comuni o dai loro enti strumentali." 

La consigliera Penasa, nella relazione che accompagna la proposta di modifica statutaria, afferma che "si ritiene necessario che la Regione Trentino - Alto Adige faccia esplicitamente propri i principi di cui alle convenzioni internazionali e prima ancora del diritto naturale, fornendo un chiaro ed ineludibile indirizzo alle sue articolazioni territoriali sulla gestione dei beni medesimi".
 
Una modifica della "costituzione" della nostra terra che, si afferma, dovrà portare inevitabilmente alla modifica della legge provinciale sulle acque pubbliche, la numero 8 del 1976. 
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