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La Vis, protesta dei soci contro il commissariamento

L'assemblea straordinaria di lunedì ha incassato l'ok dell'attestatore per il piano di rilancio, che non convince ancora le banche che vantano 50 milioni di crediti nei confronti della cantina. Mellarini "Provincia disposta a far slittare il termine del commissariamento"

Si sono dati appuntamento questa mattina in via Segantini, davanti alla sede della Cooperazione, i 1200 soci della Cantina La Vis, il cui commissariamento scatta tra due giorni. L'assemblea straordinaria di lunedì ha incassato l'ok dell'attestatore per il piano di rilancio. Un via libera che non ha convinto le banche che vantano 50 milioni di crediti nei confronti della cantina. Intanto la giunta provinciale, attraverso le parole dell'assessore Mellarini, fa sapere di essere disposta a far slittare il termine entro il quale scatta il commissariamento, in modo da valutare il documento dell’attestatore sul piano di rilancio. Sullo sfondo resta la soluzione più drastica, quella dello smembramento di La Vis, che verrebbe divisa tra le cantine Mezzocorona e Cavit.

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