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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia

L'impatto del Covid sui consumi: in Trentino bruciati oltre 4600 euro a famiglia

"Bisogna intervenire per accelerare il recupero, perché dai consumi interni dipende circa il 60% del nostro Pil", ha dichiarato Patrizia De Luise, Presidente nazionale Confesercenti

Le ultime stime di Confesercenti quantificano l'enorme impatto del Covid sullo stile di vita delle famiglie italiane. Crollano i consumi, anche se in maniera diversificata sul territorio. In Trentino-Alto Adige, la stima è di 4.620 euro persi a partire dal 2019, dato superiore anche alla media nazionale: nonostante il recupero registrato durante il 2021 infatti, dall’inizio dell’emergenza sanitaria la crisi innescata dal Covid ha cancellato quasi 4mila euro di spesa a famiglia: -2.653 euro nel 2020 e -1.298 euro nel 2021, per un totale di -3.951 euro.

Today riporta i dati di Confesercenti: in Toscana il calo peggiore, con una perdita reale di 9.119 euro di spesa per nucleo familiare. Male anche il Molise (-5.903 euro a famiglia), il Piemonte (-5.724 euro) e la Basilicata (-5.491 euro) mentre Sardegna, Veneto e Valle D'Aosta registrano perdite superiori ai 5mila euro per nucleo familiare. Poco sotto la soglia dei 5mila euro troviamo Lombardia (-4.969 euro per nucleo) e, come detto, il Trentino-Alto Adige (-4.620 euro), mentre subiscono una perdita superiore ai 3mila euro Puglia (-3.951 euro), Emilia-Romagna (-3.776 euro), Marche (-3.413 euro) e Umbria (-3.338 euro). Sopra i 2mila euro è invece la riduzione di spesa stimata in Calabria (-2.796 euro a famiglia), Liguria (-2.676 euro) Campania (-2.626 euro) e Friuli-Venezia Giulia (-2.554 euro). Tra le perdite minori, comunque sopra la soglia dei mille euro, Lazio (-1.568 euro a famiglia), Abruzzo (-1.402 euro) e Sicilia (-1.025).

A pesare sul calo dei consumi non solo i lockdown e le restrizioni che hanno interessato il nostro Paese tra il 2020 e i primi sei mesi del 2021, ma anche la riduzione dei redditi da lavoro, l’inflazione e l’incertezza sul futuro, che porta le famiglie a mantenere un tasso di risparmio molto alto.

"La pandemia ha avuto un impatto devastante sui consumi delle famiglie - commenta Patrizia De Luise, Presidente nazionale Confesercenti -. Sommando i consumi persi nel 2020 e nel 2021, è come se le famiglie avessero perso due-tre mesi di entrate. Bisogna intervenire per accelerare il recupero, perché dai consumi interni dipende circa il 60% del nostro Pil. La via maestra è quella fiscale: la riforma del fisco, che inizierà proprio con la manovra di quest’anno, deve liberare il più possibile le risorse delle famiglie".

Fonte: Today.it

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