Porfido: nuove regole per il settore. Creato organismo ad hoc

Rispetto di standard di qualità, prezzi minimi di riferimento, obbligo di controlli, formazione del personale, misure per la sicurezza. Istituito anche un Tavolo operativo

È stato presentato a Fornace il regolamento per la “Filiera del porfido di qualità”. Relatori Mariano Gianotti e Diego Laner, rispettivamente presidente del Distretto del porfido e delle pietre trentine ed amministratore unico dell’omonima società che ne è il braccio operativo, presente l’assessore provinciale Alessandro Olivi. 

Il regolamento rappresenta una piccola “rivoluzione” nel comparto trentino, è  il primo passo per la costituzione di una rete di Distretto. 
 
L’adesione alla filiera è volontaria, le singole aziende avranno tempo fino a giugno, ma stringenti saranno gli impegni assunti: il rispetto di standard di qualità, prezzi minimi di riferimento, per evitare un’eccessiva concorrenza “intestina” sul prezzo; l’obbligo di controlli, formazione del personale e di misure per la sicurezza. Ed ancora il divieto di dare all’esterno le lavorazioni del grezzo, che dovranno rimanere in azienda o essere affidate ad imprese della filiera. 
 
A gestire il tutto, controlli compresi, sarà un nuovo organismo, il Tavolo operativo di filiera, che si avvarrà dell’Ente sviluppo porfido (Espo) quale soggetto gestore di filiera.

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