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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Economia

Caro-bollette, perché si parla di "via libera ai rincari" fino al prossimo anno

Spostato a metà 2023 lo stop alle modifiche unilaterali. Sbloccati gli aumenti che nascono dal rinnovo di un contratto scaduto. La norma dopo le battaglie legali tra consumatori e gestori con l'intervento dell'Antitrust e del Consiglio di Stato

I contrattuali di luce e gas potranno essere rinnovati, anche se le tariffe sono già molto care. Il decreto Milleproroghe, che deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale, porta al giugno 2023 lo stop alle modifiche unilaterali ma sblocca gli aumenti che derivano dal rinnovo di un contratto scaduto.

Cosa prevede il Milleproroghe? E come si è arrivati a questo intervento? Nel provvedimento si modifica il decreto Aiuti bis e si precisa che il divieto di aumentare le tariffe "non si applica alle clausole contrattuali che consentono all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di aggiornare le condizioni economiche contrattuali alla scadenza delle stesse, nel rispetto dei termini di preavviso contrattualmente previsti e fermo restando il diritto di recesso della controparte”.  Tradotto: se il rinnovo è stato annunciato con i tre mesi di anticipo previsti dalla legge, si può applicare. 

Questa precisazione arriva dopo mesi di incertezza e battaglie legali. Il decreto Aiuti bis del governo Draghi prevedeva che fino al marzo 2023 gli operatori non potevano ritoccare al rialzo i contratti ancora in corso: le cosiddette "variazioni unilaterali del contratto". I rincari sono arrivati lo stesso per i clienti che avevano contratti in scadenza. Molti consumatori si sono rivolti all'Antitrust che a ottobre ha intimato a Iren (che ha subito fatto ricorso al Tar), Iberdrola, E-On e Dolomiti di prorogare tutti i contratti in scadenza fino all’aprile 2023. Secondo l'Antitrust infatti anche i rinnovi "risultano pienamente rientrare nel divieto" del decreto. A dicembre stessa decisione per  Enel, Eni, Hera, A2A, Edison, Acea ed Engie. Poi però è arrivato il Consiglio di Stato che ha dato ragione a Iren, sospendendo la decisione dell'Antitrust. A questo punto si è creato il caos con la possibilità di avere situazioni diverse per ogni gestore.

Con il provvedimento inserito nel decreto Milleproroghe si è tentato di fare chiarezza. Resta un dubbio. La nuova legge si applica ai contratti che scadono da gennaio in poi. Cosa succede a tutti i clienti che avevano già ricevuto una proposta di rinnovo, poi bloccata da Antitrust? Se il governo non renderà la norma retroattiva, questi contratti rimarranno in una zona grigia. 

Fonte: Today

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