menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'assessore Segnana, il presidente di Itea Ghilardini ed il colonnello della Guardiia  ddi Finanza Rubaudo

L'assessore Segnana, il presidente di Itea Ghilardini ed il colonnello della Guardiia ddi Finanza Rubaudo

Controlli della Finanza sugli inquilini Itea: il 67% dei casi riguarda italiani

Protocollo d'Intesa tra Itea e Guardia di Finanza a caccia dei "furbetti" delle case popolari

Caccia ai "furbetti" delle case popolari: la Guardia di Finanza di Trento ha presentato i dati di due anni di controlli sui titolari di appartamenti agevolati da parte di Itea, in Trentino e di Ipes, in Alto Adige. In totale sono stati 43 gli interventi ispettivi avviati, i contributi contestati ammontano a 150.000 euro, la maggior parte, però, in provincia di Bolzano.

Sul totale dei controlli gli inquilini ai quali sono state rivolte contestazioni per "omessa o incorretta autocertificazione dei redditi" sono italiani nel 67% dei casi, stranieri per il restante 33%. Si tratta di casi  in cui gli elementi di calcolo dell'indicatore Icef, che serve a stabilire se  si ha diritto o meno alla casa popolare, sono stati volutamente falsati. 

La Guardia di Finanza ha sottoscritto con l'ente provinciale per l'edilizia abitativa, Itea, un Patto d'Intesa per rendere più efficaci i controlli ed evitare che chi non ne ha diritto acceda all'appartamento pubblico, lasciando invece esclusi i bisognosi. Chi sarà scoperto con una posizione irregolare dovrà restituire i benefici indebitamente percepiti e sarà segnalato al Servizio della Provincia Autonoma di Trento per l’irrogazione delle sanzioni previste oltre  che,  nell caso vi siano gli estremi, all'Autorità Giudiziaria. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Trentino rimane in zona arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento