Economia San Michele all'Adige / Strada Statale 12

Concorrenza sleale sui trasporti, CNA lancia l'allarme

Competitor dell'Europa dell'est che operano al di fuori delle norme nazionali: è la denuncia dell'associazione di imprese trentine e altoatesine CNA. Preoccupazioni sono emerse anche per la barriera del Brennero: "Un'ora di fermo per i controlli costa 60 euro"

Conorrenza sleale sui trasporti. A lanciare l'allarme è l'associazione delle piccole e medie immprese CNA che si è riunita ieri a San Michele all'Adige. Durante l'incontro, al quale hanno partecipato circa 200 rappresentanti del settore trasporti, è emerso il problema della concorrenza di competitor dell'Europa dell'est che, secondo quanto denunciato dall'organizzazione di categoria, operano al limite delle norme nazionali, ma si è parlato anche delle barriere al Brennero, che rischiano di penalizzare un settore già in crisi.

“Ci preoccupa molto la concorrenza sleale da parte di operatori che, trasgredendo la legge sul territorio nazionale, offrono servizi a prezzi molto bassi. Un fenomeno che si è aggravato con la crisi e con la riduzione delle commesse - ha spiegato Piero Cavallaro, responsabile regionale di CNA-FITA -. Soprattutto competitor dell’Est Europeo effettuano trasporti internazionali anche sul territorio italiano. Per legge, potrebbero effettuare fino a tre consegue oltre quella di arrivo, con un limite temporale di una settimana. Spesso, però, si fermano in Italia più a lungo di quanto consentito, talvolta anche per mesi, accaparrandosi commesse locali a prezzi molto ridotti. Tutto ciò porta fuori mercato gli operatori italiani, in testa quelli altoatesini e trentini che operano a ridosso del confine. Chiederemo alle forze dell’ordine più severità nei controlli”.

Rimane aperto anche il problema del blocco austriaco al Brennero per il controllo dei migranti. “L’annunciata chiusura austriaca della frontiera del Brennero – aggiunge Cavallaro – comporterà un rallentamento del traffico e un aumento dei costi a carico degli autotrasportatori. Un’ora di fermo costa circa 60 euro. Aggiungiamo l’imminente introduzione di nuovi divieti settoriali in per le merci, il terzo tentativo austriaco in pochi anni di mascherare, con motivazioni ambientaliste, una vera e propria limitazione del commercio in ambito europeo”.

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