Economia Centro storico / Piazza Raffaello Sanzio

Truffa dell'assegno falso: la banca deve risarcire

Ennesimo caso in Trentino. Ecco la lettera predisposta dal Centro Consumatori per chiedere il rimborso

Truffato da un assegno falso: la banca deve risarcire. Il caso di uno sventurato trentino è stato preso in carico dal Centro Ricerca e Tutela Consumatori e Utenti di Trento, e si è conscluso con il rimborso da parte dell'istituto di credito. "Si tratta dell'ennesimo caso di compravendita tra privati di beni, oggetto di truffa da parte dell’acquirente - spiega il Crtcu -. Ci si trova, si vede il veicolo, l’orologio, la barca e si accetta come forma di pagamento l’assegno circolare non trasferibile".

Non finisce qui, poiché la truffa è ben studiata: "Nella maggior parte dei casi, prima di accettare l’assegno e consegnare il bene, la parti vanno in banca e chiedono al bancario se l’assegno è “buono”. In caso di risposta orale positiva e incasso dell’assegno, la banca è responsabile per eventuali frodi verso il consumatore" spiega il Centro Consumatori. Basandosi sulla decisione presa dal Collegio di coordinamento dell'Arbitro Bancario e Finanziario il Crtcu ha anche predisposto una lettera fac-simile da utilizzare in casi come questo per chiedere il rimborso. La lettera si può scaricare sul sito del Crtcu.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Truffa dell'assegno falso: la banca deve risarcire

TrentoToday è in caricamento