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Sì a concerti e DJ ma è vietato ballare, anche in spiaggia: ecco la nuova ordinanza

Quanto all'obbligo della mascherina si parla di "protezione delle vie respiratorie"

Concerti sì, e anche dj, purché non si balli. Interviene a fare chiarezza, dopo l'emanazione della nuova ordinanza che vieta il ballo in tutti i locali pubblici, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti. 

Il Trentino non è terra di discoteche, si contano sulle dita di una mano, perciò l'ordinanza del ministro Speranza è stata declinata in chiave "local" estendendola a tutti i tipi di locale e non solo: "A titolo esemplificativo, è vietato ballare anche negli spazi comuni delle strutture ricettive, delle spiagge libere o in altri luoghi aperti al pubblico" spiega una nota della Provincia. In pratica, ovunque. A questo link trovate il testo dell'ordinanza: Ordinanza 18 agosto

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"Va precisato - si legge nella nota - che non sono vietati gli spettacoli dal vivo, come, ad esempio, i concerti o l’attività dei disc-jockey, ma che questi debbano svolgersi nel rispetto del distanziamento sociale previsto dall'apposito protocollo di sicurezza e, ovviamente, senza che il pubblico che assiste possa mettersi a ballare". 

Mascherina: ecco dove e quando è obbligatoria

La stessa ordinanza prevede anche l'uso obbligatorio della mascherina nei luoghi particolarmente ffollati. Attenzione: non è necessario che tali luoghi siano effettivamente affollati, ma che sussista tale possibilità. Un altro dettaglio: l'ordinanza non parla propriamente di mascherina ma di protezione delle vie respiratorie.

Questo lascia supporre che sia sufficiente un foulard o un fazzoletto per non incorrere in sanzioni. Così come l'ormai celebre "scaldacollo" introdotto il 15 luglio scorso dalla Provincia autonoma di Bolzano, che però un mese dopo ha fatto marcia indietro reintroducendo la mascherina. 

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"Va chiarito - specifica la nota - che l’ordinanza prevede l’obbligo di protezione delle vie respiratorie all'aperto, dalle 18.00 alle ore 6.00, ma solamente se le caratteristiche fisiche del luogo in cui ci si trova, ad esempio una piccola piazza od una via, possano determinare il formarsi di assembramenti, anche di natura spontanea e occasionale. 

Le nuove disposizioni resteranno in vigore fino al 7 settembre, e si intende quindi prorogato l'obbligo della mascherina al chiuso, che una precedente ordinanza faceva scadere al 31 agosto. Tutto ciò in attesa di sapere come evolverà la situazione con l'apertura degli asili, fissata al 3 settembre. 

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