Fugatti: "Riaprire negozi il prima possibile, ristoranti dal 18 maggio"

Intervistato a Rai Radio 1 il governatore trentino conferma di non volere "scontri" con il Governo, ma la volontà è quella di riaprire prima del previsto

Riaprire tutto ma "senza scontri con il Governo". Questa la difficile posizione del Trentino dopo la legge che dà la possibilità alla Giunta di decidere in autonomia, rispetto al Decreto Conte, le attività economiche. Il governatore Maurizio Fugatti è stato intervistato da Rai Radio1 all’interno del programma Centocittà condotto da Ilaria Amenta, Gianluca Semprini e Duccio Pasqua, nella mattinata di lunedì 11 maggio. Nel pomeriggio è in programma una videoconferenza tra le regioni, il premier Conte ed il ministro Boccia per fare il punto della situazione ed in serata, probabilmente, si saprà se ristoranti, bar, negozi, parrucchieri ed estetiste potranno riaprire, dove e quando.

Fase 2: ecco le ipotesi per il 18 maggio

"Abbiamo votato una legge nel weekend che ci dà la possibilità di anticipare alcune riaperture, ma da parte nostra c'è anche la consapevolezza di non voler andare per forza allo scontro con il Governo". Negozi al dettaglio il prima possibile, e poi bar, ristoranti, estetisti e parrucchieri dal 18 maggio: queste le ipotesi secondo quanto ha spiegato Fugatti alla radio. E' chiaro, però, che se il Governo dovesse accogliere la richiesta della Conferenza delle Regioni, presieduta dal governatore dell'Emilia Romagna Bonaccini, di riaprire tutto il 18 maggio, la legge trentina servirebbe a poco e la sua attuazione potrebbe solo portare al rischio di un'impugnativa, per guadagnare pochi giorni di anticipo.

Nei modi consentiti dalle competenze provinciali qualcosa è già stato fatto nella scorsa settimana: è possibile consumare cibo e bevande d'asporto anche fuori casa, direttamente sul marciapiede fuori dal bar. Il weekend di sole ha riportato i trentini fuori casa, e tanti si sono concessi un gelato in strada, ma anche una pizza al taglio o una birra. Difficile, però, non creare assembramenti.

"A parte qualche caso i trentini si sono comportati in modo responsabile, qualche episodio c'è stato: quando tieni chiuse le persone per due mesi e poi dici loro 'questo weekend puoi muoverti' è inevitabile, però niente sovraffollamento". Così il presidente ha commentato alla radio il primo weekend di "riapertura" in Trentino: permessi gli spostamenti in auto anche per andare in montagna, per raggiungere seconde case e coltivare l'orto anche fuori dal proprio comune.

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