Fuori dai bar non solo caffè: birra e spritz sul marciapiede. Attesa una nuova ordinanza

Fugatti: "Nuova ordinanza su spostamenti in auto e spesa nel comune". Intanto a Trento la voglia di tornare alla normalità è tanta: caffè e brioche si trasformano, alla sera, in birra e spritz

Ancora riaperture sia per quanto riguarda le attività commerciali che per le libertà individuali: dopo 'ordinanza firmata nei giorni scorsi dal presidente Fugatti, che ha dato il via libera al consumo di caffè e brioche (ma anche birra e vino) all'esterno dei bar (ma senza tavolini) nella giornata di venerdì 8 maggio è attesa una nuova ordinanza. Per quanto riguarda negozi e ristoranti, inoltre, il Trentino continua a premere per anticipare le date di riapertura.

Nuova ordinanza in arrivo: riguarderà spesa e auto

"Fra venerdì e sabato, firmerò una nuova ordinanza che aprirà ulteriormente ad alcuni comportamenti individuali, riguardanti ad esempio l’uso della macchina per spostamenti in Regione o la spesa all’interno del Comune - ha detto il Governatore - Oggi è stata avanzata da molte Regioni al ministro Boccia la richiesta di anticipare alcune aperture relative alla vendita al dettaglio all’11 maggio. Per altre attività, come i ristoranti, si chiede invece di anticipare le aperture al 18 maggio. Il Governo si è riservato di dare una risposta ponderata a queste richieste nel giro di qualche ora."

Nuova ordinanza: ecco cosa cambia da sabato 9 maggio

Nella giornata di giovedì 7 maggio si è verificato un solo decesso ed i contagi registrati sono 55. Slamente 3, ha però puntualizzato Fugatti, riguardano persone che hanno manifestato sintomi negli ultimi 5 giorni: è questa seconda tipologia di casi quella su cui si basa il montoraggio del Ministero della Sanità per valutare il grado di autonomia da concedere ai singli territori per quanto riguarda le aperture.

Fuori dal bar anche birra e spritz, nei parchi si va anche per relax

Nella giornata di ieri, tradizionale giorno di mercato a Trento, le vie del centro si sono rianimate come non s'era ancora visto dall'inizio dell'emergenza. Tante le persone fuori dai bar: al mattino per bere un caffè, alla sera per bere una birra o un cocktail. Al parco delle Albere c'era chi, sdraiato sul prato con una coperta, si è concesso un gelato all'aperto. E poi freesbee, skateboard, qualche stereo. Insomma scene domenicali da pre-emergenza. La voglia di tornare alla normalità è tanta.

Fugatti: "Con questi dati qualcosa in più possiamo permettercela"

A dare fiducia sulle riaperture sono i dati che arrivano, da un lato, sull'indice di trasmissione del virus, che vede il Trentino al terzultimo posto con un indice R0 di 0,42 (ovvero una persona positiva ne può contagiare 0,42), dall'altro sul numero dei tamponi che vede il Trentino in testa alle regioni italiane con una media per 100.000 abitanti di 222 tamponi.  Non abbiamo mai voluto fare i primi della classe ma siamo convinti che visto l’andamento dei contagi qualcosa possiamo permetterci.  E’ giusto sottolineare questi dati – ha aggiunto il presidente della Provincia – perché sono il frutto degli sforzi fatti da tutti i trentini”.

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