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Se piove troppo il depuratore di Trento nord rischia di finire sott'acqua

Dopo la pioggia intensa del 6 giugno lettera allarmata della società che gestisce l'impianto: in caso di qualunque guasto, "i rischi che in tempi inferiori ad un'ora tutta la struttura possa venire sommersa dall'acqua sono concreti e probabili"

"Presso il depuratore di Trento nord, nel corso dell'evento piovoso molto intenso del tardo pomeriggio del 6 giugno 2015, sono state raggiunte punte idrauliche di portata talmente elevata da mettere seriamente a rischio l'integrità della stazione di sollevamento di via Bettine e dell'adiacente impianto di Trento nord". Condizioni che inducono DTc a ritenere "urgentissimo procedere alla ralizzazione di una paratoia", altrimenti, in caso di qualunque guasto, "i rischi che in tempi inferiori ad un'ora tutta la struttura possa venire sommersa dall'acqua sono concreti e probabili". Lo scrive il responsabile di Depurazione Trentino centrale, l'ingegner Marcello Detassis, in una lettera inviata 4 giorni fa all'Appa, alla Provincia, e ai Comuni di Trento, Civezzano, Fornace, Baselga di Pinè, Pergine e Terlago. 

La situazione della stazione di sollevamento - impianto necessario per sollevare i liquami convogliati dal collettore per inviarli alle fasi successive di trattamento - "pur con 5 pompe funzionanti ininterrottamente, ha portato ad un graduale accumulo di liquame che ha raggiunto un livello di 3 metri verso le ore 20.00, valore di poco inferiore alla soglia di allagamento della pavimentazione di accesso alle griglie", scrive ancora Detassis. Il responsabile di Dtc, società controllata al 57% da Dolomiti Energia, spiega quindi che è stato soltanto grazie al fatto che la pioggia è stata forte ma è caduta per poco tempo, che il livello dei liquami è tornato su valori accettabili, anche se soltanto dopo le 21.00. 

Le cause di questi problemi sono due. La stazione è sprovvista di "idonea tubazione di by-pass a gravità, condizione venuta meno a seguito del collasso delle vecchie condotte collegate al depuratore". Che si sono rotte durante i lavori di realizzazione della stazione. La seconda ragione è "l'elevato carico idraulico che grava sulla stessa, evidentemente aumentato nel corso degli ultimi anni per ragioni che non ci è dato di conoscere e che ha tolto ogni residuo margine di sicurezza". L'impianto di Trento nord ha in ogni caso una scadenza: sarà infatti sostituito dal nuovo depuratore denominato "Trento 3", la cui realizzazione - come contemplato nel Piano provinciale del 2012 - è prevista sulla sinistra Adige, sotto la parete rocciosa della Vigolana, al confine tra il territorio comunale di Trento e quello di Calliano. Oltre alla zona sud della città il nuovo depuratore servirà anche gli abitati di Calliano, Besenello, Aldeno, Cimone, Garniga, Ravina e Romagnano. Il costo dell'opera, secondo il progetto esecutivo, è di 105 milioni di euro.

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