Coronavirus: altri 4 decessi in Trentino, i nuovi casi sono 225

I dati trasmessi dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari e dalla Provincia autonoma di Trento

Il Trentino registra purtroppo altre 4 vittime di coronavirus nel bollettino aggiornato a mercoledì 4 novembre, giorno cruciale per l'inserimento della provincia autonoma in una delle tre zone, con relative restrizioni, individuate dal nuovo Dpcm. I nuovi casi scoperti nelle ultime 24 ore sono 225, numero che mantiene la linea del contagio ancora in crescita dopo due giorni in cui il dato è risultato in calo. Record, invece, per il numero di tamponi: 3.723 in un giorno. 

Terapie intensive sotto controllo

Il numero dei pazienti in terapia intensiva, altro dato cruciale per la decisione che è chiamato a prendere il ministro della Salute Roberto Speranza, è stsoatznailemte stabile: 11 persone sono infatti in rianimazione, su un totale di 226 ricoverati. Sono quasi duemila, 1.959 per la precisione, le persone in isolamento domiciliare alle quali se ne aggiungono altre 137 in quarantena presso le Rsa. E' notizia di oggi, inoltre, la positività del governatore Fugatti e degli assessori Spinelli e Gottardi, oltre al capo dell'Ufficio Stampa provinciale, tutti asintomatici. 

Proprio oggi è entrato in vigore del protocollo sottoscritto con le farmacie per implementare l'uso dei test rapidi fino a 1.200 al giorno. I positivi scoperti con test rapido, però, non vengono conteggiati nel totale e da oggi non sarà loro effettuato il tampone di conferma, come ha annunciato il dirigente del Dipartimento Prevenzione Antonio Ferro. 

Le raccomandazioni dell'Apss e il nuovo Dpcm

Le autorità sanitarie rimarcano la crescita del numero di chi ha bisogno delle cure ospedaliere (+63 oggi anche se, come abbiamo visto, il numero dei ricoverati in rianimazione è sotto controllo), rinnovando con forza ancora una volta l’invito a mantenere il distanziamento fra persone, a lavarsi frequentemente le mani e ad indossare la mascherina, soprattutto per proteggere gli anziani, ma come buona pratica per la collettività.

Il premier Giuseppe Conte, invece, ha firmato nella notte tra martedì 3 e mercoledì 4 il nuovo Dpcm, dividendo l'Italia in zone: rossa, arancione e verde. In base al colore con il quale saranno identificate le regioni, ci saranno delle misure ad hoc che «prudenziali» per contrastare la diffusione del Covid19, a detta di Conte in uno degli interventi di fine ottobre. Il nuovo provvedimento sarà valido dal 5 novembre al 3 dicembre, salvo altri Dpcm che lo potrebbero sostituire come accaduto più volte nel mese di ottobre. 

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