Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus: altri 15 morti in Trentino, dati stabili sui ricoveri

I dati del report quotidiano dell'Apss divulgati dalla Provincia e dal Ministero della Salute: 369 nuovi casi scoperti nelle ultime 24 ore

Altre 15 vittime di coronavirus. E' ancora alto il numero dei decessi registrati dal bollettino aggiornato a mercoledì 9 dicembre sulla situazione in Trentino. Negli ospedali trentini i pazienti covid sono 478, di cui 48 in rianimazione. Se il fronte ospedaliero pare beneficiare di una stabilizzazione, pur su numeri molto alti, la curva del contagio non accenna a diminuire. Sono 182 i nuovi positivi scoperti grazie a 2.498 tamponi molecolari somministrati nelle ultime 24 ore, ai quali si aggiungono 187 nuovi casi scoperti con tamponi antigenici (977 quelli effettuati ieri). Le persone attualmente positive sono 2.604, ovvero 60 più di ieri, mentre altre 107 persone sono state dichiarate guarite. 

"Si tratta di numeri molto alti, specialmente se sommati a quelli dei giorni scorsi" ha detto il governatore Fugatti riferendosi ai decessi. Per quanto riguarda il contagio, invece, ha chiarito che la percentuale di positività del 10,6% è in linea con quella nazionale, specialmente tenendo in considerazione il fatto che i tamponi antigenici vengono fatti specialmente su persone che presentano sintomi. 

Il vaccino

L'attesa del vaccino sembra essere sempre più grande. Ormai, di tutte le proposte in arrivo dal mondo scientifico e della ricerca, pare che anche in Italia, all'inizio del 2021, inizierà la campagna vaccinale. A questa dovranno sottoporsi tutti, o almeno una grande fetta della popolazione, anche i guariti dovranno farlo, ma il commissario all'emergenza Domenico Arcuri ha fatto capire che la priorità sarà data a chi non ha mai incontrato l'infezione. Il piano per arrivare all'immunità di gregge entro settembre.

Dpcm e Natale

Non tutto è perduto, l'incubo del Natale in solitaria per gli anziani e gli amici non «autosufficienti» parrebbe svanito grazie all'arrivo di una circolare da Roma. Servirà l'autocertificazione (o il modulo autodichiarazione) ma sarà possibile raggiungere e assistere parenti o amici soli e non autosufficienti durante le feste natalizie. La circolare che lo permette è stata pubblicata dal ministero dell'Interno sulle misure del Dpcm 3 dicembre 2020 e sul decreto legge 2 dicembre n. 158 2 certifica quello che era stato anticipato già prima dei provvedimenti, ovvero che sarà possibile fare visita agli amici, ai nonni o agli anziani soli in qualsiasi momento (rispettando il coprifuoco) durante le feste di Natale 2020 e Capodanno 2021. Ma specifica che dovranno essere "non autosufficienti", in attesa delle Faq di Palazzo Chigi. E il coordinatore del Cts Agostino Miozzo chiede la denuncia penale contro chi aggira i divieti. Arrivano da ogni parte d'Italia ormai i consigli su come affrontare il Natale 2020, nell'anno del Coronavirus che ha sconvolto tutto il mondo come lo abbiamo vissuto fino a qualche mese fa. L'ultimo contributo è arrivato da Giovanni Di Perri, professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Torino.

Piano scuola

Esclusa la domenica, ma non il sabato e il prolungamento delle lezioni anche nel mese di luglio. Sarebbe questo, in poche parole, il nuovo piano sulla scuola pensato dal ministro alla Pubblica Istruzione Lucia Azzolina, per permettere agli studenti di recuperare le lezioni perse durante l'anno. A l'Aria di domenica su La7 Azzolina ha spiegato: «Il sabato in classe c'è già, soprattutto al Sud, per la domenica non penso sia da perseguire, anche le famiglie non lo vogliono».

Pericolo terza ondata

Brutte notizie all'orizzonte. Il professor Andrea Crisanti, che per tutta l'emergenza sanitaria si è pronunciato sull'andamento del contagio e sulle previsioni, continua a parlare di «terza ondata» e lo fa in maniera piuttosto dura. «La terza ondata in queste condizioni è una certezza - ha affermato Crisanti a L'aria che tira analizzando il quadro della situazione in cui è piombata l'Italia da quasi un anno -. Siamo in una situazione grave stabile, ci attende un inverno preoccupante» e poi ha aggiunto «Il calo dei positivi di ieri (7 dicembre ndr) è legato al numero dei tamponi eseguiti. Se avessimo fatto il consueto numero di tamponi, avremmo avuto 28mila nuovi casi. In Lombardia, che è stata zona rossa, la situazione migliore. In Veneto, zona gialla, i casi aumentano».

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