Coronavirus in Trentino: 10 decessi e 475 positivi, calano i ricoveri ma non le terapie intensive

I dati del report quotidiano di Apss, trasmessi dalla Provincia autonoma di Trento e dal Ministero della Salute

Ancora 10 decessi per covid in Trentino, ed il numero dei contagiati scoperti nelle ultime 24 ore è di 475 nuovi casi. Questi i numeri contenuti nel bollettino aggiornato al 23 dicembre. Grazie a 3.329 tamponi molecolari effettuati martedì 22 dicembre sono stati scoperti 98 nuovi positivi e confermati 59 positivi al test antigenico. I test rapidi sono stati 2.385, di cui 377 risultati positivi. "Calcolata sui molecolari la positivià è del 4,7%, molto bassa - ha commentato il governatore trentino Maurizio Fugatti -. Con gli antigenici arriviamo all'8,3%, ovvero in linea con i numeri nazionali. I numeri che vedete nei tg relativi ad altre regioni sono però solamente legati ai molecolari". I nuovi ricoveri sono 26 e negli ospedali trentini ci sono 20 pazienti covid in meno rispetto al giorno precedente. "Un dato che dobbiamo leggere positivamente" ha detto Fugatti. I ricoverati in terapia intensiva sono ancora tanti: 47, ovvero 2 in meno rispetto al giorno prima. Il presidente Fugatti ha poi illustrato la nuova ordinanza in vigore dal 24 dicembre.

Il vaccino è in arrivo

Il vaccino per il coronavirus è in arrivo per la fine del 2020. Anche in Trentino, come nel resto d’Europa, domenica 27 dicembre partiranno le vaccinazione per contrastare il Coronavirus, in quello che è stato ribattezzato come il “Vaccine Day”. Lo ha annunciato l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, a margine di una delle conferenze giornaliera di fine dicembre dove viene dato l'aggiornamento sull'evolversi della pandemia a livello locale. A partire da metà gennaio, inizierà la campagna vaccinale "Primula". La prima fase prevederà la somministrazione dell’antidoto ai sanitari e alle fasce più a rischio. Già è in atto la campagna per reclutare personale. All’inizio, è stato detto già varie volte, le dosi non saranno sufficienti per tutta la popolazione: ciò avverrà in un secondo momento. A partire da metà gennaio saranno vaccinati un milione e 800mila italiani.

Il Decreto Natale

L'Italia rossa nei giorni festivi e prefestivi e arancione nei giorni feriali, lo ha annunciato il premier Giuseppe Conte in diretta nazionale nella serata di venerdì 18 dicembre. «Le misure della divisione a zone hanno funzionato e ci hanno consentito di evitare il lockodwn generalizzato - ha affermato Conte -. Tant'è che nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell'area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata». Dalla mezzanotte di lunedì 21 dicembre è scattato il divieto di spostarsi tra le regioni previsto dal decreto n.158 che sarà in vigore fino al 6 gennaio 2021. In questo periodo sarà vietato «ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome», mentre nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è «vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti  motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  "necessità" o "per motivi di salute"». La Provincia ha adottato una nuova ordinanza che recepisce le regole nazionali del decreto.

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