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Il Trentino rimane in zona arancione

La conferma è arrivata, ecco la classificazione per la provincia autonoma valida almeno per la prima settimana di marzo

Il Trentino rimane in zona arancione anche per la prima settimana di marzo, probabilmente fino alla metà del mese se i criteri temporali di classificazione dovessero rimanere invariati. La conferma è arrivata dal presidente Maurizio Fugatti durante la conferenza stampa che si è tenuta nel tardo pomeriggio di venerdì 26 febbraio. C'era qualcuno che temeva il passaggio alla zona rossa, l'Istituto superiore di sanità avrebbe confermato a Fugatti che l'Rt del Trentino è calo, dall'1,22 della settimana precedente all'1,07 risultato nell'ultimo monitoraggio. 

«La settimana prossima, con l'inizio da lunedì (1 marzo ndr), il Trentino resterà in arancione come nelle ultime due settimane, scongiurando la paura e il rischio che avevo sentito nei cittadini e che noi potevamo anche calcolare di passare ad una classificazione rossa» ha affermato Fugatti. «Questo non vuol dire che la situazione stia migliorando, perché i dati ci dicono questo: oggi abbiamo 351 nuovi casi positivi con un indice di positività del 10% molto elevato. Va detto che il Trentino ha una particolare caratteristica nella modalità di fare i tamponi, gli antigenici li fa sui sintomatici e quindi questo valore alto è dovuto anche a questo. Non possiamo, però, nascondere che il numero di casi positivi sia cresciuti e che il numero degli ospedalizzati stia crescendo, soprattutto mettendo a rischio del il superamento del livello di allerta delle terapie intensive, che è stato superato». Stabilizzato il dato dei nuovi ricoveri giornalieri. 

Per quanto riguarda la variante inglese, il dottor Giancarlo Ruscitti, dirigente del Dipartimento Salute della Provincia, ha spiegato che ne sono stati individuati in Trentino altri due casi, portando il totale a quattro. «Un tasso di incidenza fino ad ora» ha spiegato Ruscitti «più basso di quanto fosse previsto». Alla conferenza stampa ha partecipato anche il Commissario del Governo, Sandro Lombardi per parlare delle vaccinazioni delle forze dell’ordine. Lombardi ha ringraziato la Provincia per essersi subito attivata su questo fronte e ha annunciato l’intensificazione dei controlli sul territorio per il rispetto delle norme anti Covid-19.

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