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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca / Mattarello

Concerto Vasco, Zeni (Pd) denuncia nuove pressioni della giunta. Fugatti non risponde

In aula il consigliere ha parlato di "gravi pressioni anche su altri componenti della Commissione vigilanza", contraria all'utilizzo dell'area san Vincenzo, anche al fine di impedirgli di accedere agli atti

Non solo il dirigente della polizia amministrativa Marzio Maccani avrebbe subito pressioni da parte della giunta guidata da Maurizio Fugatti dopo il "no" all'utilizzo dell'area san Vincenzo a Mattarello per il concerto da 120mila spettatori di Vasco Rossi. Secondo nuovi documenti acquisiti dal consigliere provinciale del Pd Luca Zeni e presentati il 9 febbraio in aula, ci sarebbero state "gravi pressioni anche su altri componenti della Commissione vigilanza" nonché "pesantissime pressioni al fine di negare l'accesso agli atti al consigliere Zeni".

Il primo parere negativo dell'organismo chiamato a verificare le condizioni di sicurezza delle manifestazioni pubbliche in Trentino era stato reso noto a inizio gennaio da Zeni in seguito a una richiesta di accesso agli atti. Nel documento acquisito e datato 27 ottobre, si prospettano "pericolose interferenze, travolgimenti e schiacciamenti delle persone coinvolte da un eventuale evento avverso" durante il concerto in programma il prossimo 20 maggio. Per la Commissione, infatti, nell'area di Mattarello "mancano vie di fuga". 

La replica di Fugatti: "Fino a quando non ci sarà un progetto completo, stiamo parlando del nulla"

Questa mattina Zeni ha mostrato nuovi documenti che mostrerebbero pressioni non solo sul dirigente Maccani, ma anche su altri componenti della Commissione di vigilanza e agibilità locali di spettacolo (che include un rappresentante del questore e uno del servizio antincendi e protezione civile). In particolare, sul presidente Salvatore Rizzo. Pressioni che avevano anche l'obiettivo di negare l'accesso agli atti richiesti dal consigliere.

"Qua si va oltre alle denunce già fatte in passato per richieste di accesso eluse senza risposta – ha detto in aula il consigliere del Pd –. Non parliamo più di illegittima inerzia dell'amministrazione, ma di precise direttive di non adempiere agli obblighi di legge per nascondere la documentazione ai consigliere provinciali". 

Vasco in Trentino, il progetto della Giunta sull'area San Vincenzo

"La Provincia si è impegnata a mettere a disposizione un luogo per almeno 120mila persone, senza aver prima verificato l'idoneità dell'area e gli interventi che si renderanno necessari. Una volta firmata la convenzione, tutto il resto è passato in secondo piano, anche il rispetto del normale iter istituzionale nell'interesse pubblico", è la denuncia di Zeni. Che aggiunge: "Nella documentazione acquisita si specifica che la Commissione dovrà esprimere un parere non solo sull'area, ma su tutto il progetto: dagli accessi ai deflussi, fino all'impatto sulla città. Parere che il presidente sta cercando in tutti i modi di bypassare".

"Il dirigente del servizio di polizia amministrativa vi accusa di averlo intimitato a ritiare il parere negativo all'utilizzo dell'area. Se non fosse vero, io avrei risposto diffidandolo. Se ciò non è avvenuto, evidentemente è perché chi vi accusa ha ragione – ha aggiunto il consigliere di Futura Paolo Zanella –. Il metodo di procedere di questa giunta non ha nulla di isitituzionale".

Sul punto, nonostante i ripetuti interventi anche nel pomeriggio da parte dei consiglieri di opposizione, il presidente Fugatti ha deciso di non rispondere, limitandosi a parlare di “illazioni” e di “dibattito surreale”. Poco dopo le 17, mentre ancora si discutevano le risoluzioni presentate dalle minoranze, ha lasciato l'aula. 

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