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Capre di Agitu, l'ex sindaco di Palù: "I problemi si potevano risolvere, dividere il gregge non è un bene"

La comunità si stava organizzando per trovare una soluzione ai problemi: "Quassù siamo abituati così". Poi la decisione dei veterinari provinciali

Continua a far discutere a decisione dei veterinari della Provincia di dividere il gregge di Agitu e trasferire le capre, tra cui moltissime gravide, in diverse stalle del Trentino. "C'erano dei problemi, eravamo pronti a risolverli" spiega su Facebook Stefano Moltrer, ex sindaco di Palù del Fersina ed animatore culturale della valle, molto amico della pastora vittima di femminicidio.

Il gregge era stato affidato, dietro compenso, alla giovane allevatrice Beatrice Zott, in Valle dei Mocheni. Con l'arrivo dell'inverno, però, si è creata una situazione difficile da risolvere.I problemi, come ha spiegato il sindaco di Trento Franco Ianeselli, erano sostanzialmente due: il 60% delle capre sono gravide, e perciò occorreva trovare spazi più grandi; inoltre il grande freddo ha congelato i tubi dell'acqua della stalla in cui erano ospitate.

Beatrice Zott: "Ecco com'è andata"

Per entrambi i problemi, spiega Moltrer, si stava trovando una soluzione: era già stata avanzata la richiesta di poter ospitare le capre gravide nella stalla-museo dell'Istituto di Cultura Mochena, ed i Vigili del Fuoco locali erano al lavoro per risolvere il problema dei tubi. "Come sempre eravamo pronti a superare le difficoltà, quassù siamo abituati così" spega Moltrer.

Poi è arrivata la decisione dei veterinari provinciali, diversi allevatori in tutto il Trentino si sono offerti per la custodia, sempre retribuita. "A nostro avviso separare il gregge anche in questo momento delicato, era l’ultima decisione da prendere - prosegue Moltrer -. Le capre sono animali particolari e possono avere dei problemi di stress e di competizione tra loro in nuovi ambienti con altri esemplari che non conoscono".

Quanto alla destinazione dei 100mila euro raccolti in memoria di Agi, e "bloccati" in attesa di sviluppi, Moltrer dice di non voler entrare nel merito della questione ma afferma anche di ritenere improbabile che il futuro del sogno della "capra felice" sarà in Val dei Mocheni. "Quella raccolta serve per dare un aiuto concreto alla famiglia di Agi per sistemare molte cose. Lo abbiamo sempre dichiarato" conclude l'ex sindaco. Parole confermate dalla stessa Beatrice Zott, come si vede in un video postato su Facebook. 

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