Martedì, 18 Maggio 2021
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Le capre di Agitu divise, la pastora Beatrice Zott: "Spero di rivederle in Val dei Mocheni"

Il gregge diviso tra vari allevatori che hanno preso in affidamento, a proprie spese, capre e capretti appena nati

foto dal profilo Facebook di Beatrice Zott

Le 82 capre di Agitu Ideo Gudeta divise tra vari allevatori. Ciascuno prenderà in affidamento, a proprie spese, parte del gregge dell'allevatrice di origini etiopi barbaramente uccisa lo scorso 29 dicembre. Lo scrive su Facebook Beatrice Zott, anche lei allevatrice di capre, 19enne, a cui il gregge era stato affidato dal Comune di Frassilongo in attesa del da farsi. 

"Ci si affeziona in così poco tempo - scrive la pastora in un post -. È stato triste vederle su un camion e vederle separare... Auguro agli animali il meglio, ai capretti la giusta e curata attenzione, auguro che trovino qualcuno che si affezioni che provi entusiasmo quando le vede con la pancia tonda, sazie".

A quanto pare, dunque, il gregge sarà ripartito tra vari allevatori che hanno manifestato la volontà di prendere glli animali in affidamento. In molti, però, sperano che non solo le capre ma tutta l'attività produttiva e commeciale di Agitu venga rilevata da qualcuno disposto a portare avanti il suo sogno. Un rinnovamento che non può che passare attraverso i fratelli, proprietari del gregge in quanto eredi.

L'affidamento è stato proposto alla stessa Zott, che però scrive di aver rifiutato per questioni economiche. "A mie spese non avrei potuto - si legge nel post -. Spero di rivederle sulle montagne e sui pascoli della valle dei Mocheni, dove sono nate, dove anche loro hanno oggi lasciato un pezzo di cuore". 

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