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Calcio, finita l'era Fattinger il Trento diventa "mantovano"

Il Calcio Trento è da ieri sera targato Mantova. Le quote rilevate a Fattinger non saranno intestate a Belfanti, ma a tre soggetti di sua fiducia, anch'essi mantovani

Il Calcio Trento è da ieri sera targato Mantova. Marco Fattinger, ormai ex proprietario della società gialloblù, e Piervittorio Belfanti si sono trovati alle 18.30 nello studio del commercialista veronese Stefano Zamana per sancire ufficialmente il passaggio delle quote. Quote che non saranno intestate a Belfanti ma a tre soggetti di sua fiducia, anch’essi mantovani.

“Ho sempre detto, sin dal primo momento del mio arrivo a Trento- spiega l’uomo d’affari lombardo- che il ruolo del sottoscritto sarebbe stato quello di amministratore delegato, senza volere per forza detenere la proprietà di qualcosa. Ovviamente stiamo parlando di tre persone verso le quali c’è una fiducia enorme, una di queste tanto per farvi capire è il mio avvocato e la seconda mia moglie (la terza dovrebbe essere un cugino). Insomma non è che ho scelto a caso, il Trento è a tutti gli effetti mio ma preferisco, avendo già diverse attività avviate, delegare la “proprietà legale”.
 
Fattinger conferma in toto le parole di Belfanti: “Ho sempre saputo che non sarebbe stato lui a firmare ma si sarebbe appoggiato a suoi famigliari e stretti collaboratori professionali. Non credo sia una cosa centrale però. Penso piuttosto che sia importante il poter dire che da ieri il Trento ha completamente cambiato proprietà. Sebbene si trattava di un passaggio solo formale non vi nascondo che la situazione cominciava a pesarmi, volevo con tutto me stesso che l’operazione andasse definitivamente in porto e così è stato”.
 
Quindi il 28 giugno si è conclusa la non felice, per usare un eufemismo, epoca caratterizzata dall’istrionico imprenditore rivano, e si è aperta la fase Belfanti. “In tanti speravano che ciò non avvenisse- commenta sornione lo stesso uomo d’affari mantovano- e invece dovranno ricredersi. Non potete immaginarvi in quanti speravano che la società di via San Severino continuasse a vivere tra mille difficoltà così da poter cercare di ricoprire qualche ruolo e avere un briciolo di visibilità. Tutti questi personaggi non saranno affatto contenti nel leggere questo notizie ed io stesso ho messo pressione al commercialista che si è occupato del passaggio delle quote per non dare adito ad altre polemiche. Avevamo detto che si sarebbe voluto del tempo per la firma per una serie di questioni burocratiche che non dipendevano certo da noi, ora il Trento è mio sotto tutti i punti di vista”.
 
E quali progetti ci sono nella testa di Belfanti: “Intanto godiamoci la promozione in serie D, poi chi mi conosce sa perfettamente che non sono uno che si accontenta. Io vorrei riportare i gialloblù tra i professionisti, spero che qualcuno abbia fiducia dei miei programmi e che si possa creare un pool di sponsor così come quando il Trento era in C1”. Intanto sulla panchina degli aquilotti continuerà a sedere Marco Melone mente l’attuale direttore sportivo, Gianni Petrollini, che sembrava prossimo all’addio potrebbe essere confermato. 
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