Semifinale scudetto, Diatec piega Perugia 3-1

Pippo Lanza & soci conquistano gara 3 di semifinale scudetto al termine di un match duro che è andato ad oltranza nei primi due set. La squadra di Lorenzetti sarà a Perugia il 19 aprile per cercare di passare in finale scudetto già in gara 4

Un match duro, finito per due volte ad oltranza nei primi due parziali. La quarta partita è stata decisiva per la Diatec che ora andrà a Perugia il 19 aprile per cercare di passare in finale scudetto già in gara 4.

La Diatec Trentino torna in vantaggio nella serie di semifinale Play Off Scudetto  e ora vede la possibile qualificazione alla Finale ad una sola vittoria di distanza. Sfruttando ancora una volta al massimo il fattore PalaTrento (splendido stasera non solo per la cornice di pubblico offerta ma anche per i colori e l’incitamento mostrato durante tutte le due ore di gioco), la formazione gialloblù ha costretto nuovamente allo stop esterno la Sir Safety Conad Perugia, guadagnando il 2-1 che le consentirà di giocare fra dieci giorni in Umbria il primo di due match ball.

Il 3-1 con cui Lanza e compagni si sono aggiudicati gara 3 di questa sera per alcuni versi è stato simile a quello ottenuto nella prima sfida giocata al PalaTrento. Come accaduto il 19 marzo scorso, la squadra di Angelo Lorenzetti ha dimostrato di essere più fredda e cinica degli avversari nei momenti importanti del match, ma anche di non arrendersi mai. In questo modo si spiega la doppia rimonta coronata nei primi due parziali, decisi ai vantaggi in favore dei gialloblù dopo che i padroni di casa si erano trovati sotto anche 18-21 nel primo periodo e per 19-22 nel secondo set.

Col cuore, ma anche con un ottimo lavoro in fase di break in cui Lanza (alla fine mvp con 15 punti, 1 muro e 2 ace) e Van de Voorde (89% in primo tempo, 4 block e una battuta punto) hanno fatto la voce grossa, la Diatec Trentino ha vinto quelle frazioni e poi è stata altrettanto brava a non perdere il filo del proprio gioco nel quarto set, dopo che nel terzo Perugia era riuscita a riaprire la partita. Per vincere la sfida è servita anche l’eccezionale lucidità regia di Giannelli e la consistente prova in seconda linea di Colaci e Urnaut, bravi a far perdere certezze fra battuta ed attacco ai martelli umbri.

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