Salute

Covid, sono due le varianti: la paura e l'ombra del lockdown

A quella inglese, annunciata alla fine del 2020, si affianca quella brasiliana. Il ministro della Salute ha firmato un'ordinanza che sospende tutti i collegamenti con il paese sudamericano. Il professore Crisanti torna a ribadire il suo parere

Non c'è tregua. Dopo la variante inglese del Covid qannunciata alla fine del 2020, il nuovo anno si apre con quella brasiliana, che a indotto il ministro della Salute Roberto Speranza a firmare un'ordinanza per sospendere preventivamente i collegamenti con il paese sudamericano. Come riprota Todayè stata un 'immediata e rigorosa stretta per evitare un anno di difficile convivenza con il virus, con ospedali ciclicamente al limite del collasso, continue strette e allentamenti e un aumento inesorabile dei decessi. Questa la tesi di quanti chiedono che il paese sia tutelato con un nuovo lockdown come già succede in Germania e Regno Unito. 

«Stanno risalendo tutte le curve e il vaccino non è la soluzione immediata» afferma la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale dove evidenzia che in metà delle regioni gli ospedali presentano una occupazione dei posti letto oltre la soglia di saturazione. A preoccupare in particolar modo è la possibile diffusione anche nel nostro Paese delle varianti più contagiose del Sars Cov 2, come appunto avvenuto nel Regno Unito. Ma a preoccupare sono anche le notizie che arrivano dal Brasile dove un'infermiera 45enne si è ammalata con una nuova variante del coronavirus cinque mesi dopo essersi ripresa da una precedente infezione causata da un ceppo più vecchio. Nella seconda infezione i sintomi della donna sono peggiorati. Quando i ricercatori hanno confrontato i campioni hanno scoperto che l'ultimo presentava la mutazione genetica, chiamata E484K, che cambia la forma della proteina spike all'esterno del virus in un modo che potrebbe renderla meno riconoscibile al sistema immunitario rendendo più difficile il compito degli anticorpi. 

Stop ai collegamenti aerei 

Si prova a giocare d'anticipo, o quanto meno a limitare i danni. L'ordinanza firmata da Speranza vietata l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è transitato nel paese sudamericano. «Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione». Per alcuni osservatori, come il professor Andrea Crisanti occorre ricorrere a misure più stringenti: «Bisogna abbattere la trasmissione del virus: non è successo mai nella storia di campagne di vaccinazione fatte partire durante l`epidemia. è la ricetta per selezionare varianti resistenti. Bisogna ridurre il numero dei positivi", in altre parole "fare un resetting per tre o quattro settimane e poi vaccinare a palla». Sulla stessa linea anche Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, che ai microfoni di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio 1 ha auspiscato misure restrittive per tre o quattro settimane sulla falsa riga di quanto adottato anche in Europa.

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